Un innamoramento a prima lettura: La quarta parete di Sorj Chaladon
«Ti amo non per chi sei, ma per chi sono io quando sono con te». È facile estendere la sintesi che Gabriel García Márquez fa dell’amore alla lettura. Se pensiamo ai libri che abbiamo amato, ci potremmo rendere conto che non è la storia in sé o uno dei suoi protagonisti a legarci indissolubilmente a quel titolo, ma ciò che abbiamo provato mentre lo leggevamo. Amiamo i libri non per i libri in sé, ma per chi diventiamo mentre siamo con loro . È quello che mi è accaduto leggendo La quarta parete di Sorj Chaladon (Keller editore), in cui il teatro, con la sua capacità di far apparire dal nulla (e con la stessa naturalezza distruggere) la parete che divide spettatori e attori per la reciproca salvezza mentale e morale, è il protagonista di un romanzo in cui due ragazzi (Georges e Samuel) cercano di mettere in scena l’ Antigone di Jean Anouilh tra le strade di una Beirut in guerra . Per realizzare questa folle impresa sarà necessario patteggiare una tregua d...