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Alla ricerca di persone normali

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"Geniale, una Salinger moderna, portatrice di una cifra stilistica austeniana, capace di catturare le emozioni dei Millenial, condensandoli in una storia universale".  Così viene descritta Sally Rooney , classe 1991, irlandese, enfant prodige della letteratura anglosassone che, con i sue due romanzi  Parlarne tra amici e Persone normali (entrambi pubblicati in Italia da Einaudi, rispettivamente nel 2018 e nel 2019) , è entrata nella short List del Booker Prize, del  Dylan Thomas e del Rathbones Folio Prize, diventando la più giovane vincitrice del Costa Novel Award.  La critica letteraria e la stampa di settore si sono innamorati di questa ragazza che ha studiato letteratura al Trinity College di Dublino (dove è stato ambientato anche il suo ultimo romanzo) che ha aperto ai lettori il mondo dei Millenial , costantemente in bilico fra la realtà che li avvolge e il loro universo interiore, il cui unico sogno sembra quello di non dover scegli...

Il Pulitzer, i premi letterari e la scelta di Donna Tartt.

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Vi ricordate il pomodoro? Ne parlavamo qualche settimana fa osservando il mercato editoriale inglese che si sta chiedendo (in Italia lo facciamo ahimè da tempo) se lo scrittore sia una forma di vita a rischio. Eravamo partiti da Dustin Hoffman e dalle sue peripezie da attore disoccupato in una New York anni '80 nel film Tootsie . Per lavorare e quindi mangiare, aveva accettato di interpretare il pomodoro in uno spot pubblicitario, prima di mandare tutto a monte perché non voleva sedersi, in quanto pomodoro fedele alla propria natura (i pomodori non si siedono!).   Lo scrittore oggi deve affrontare lo stesso tipo di prove, deve trasformarsi in attore, affabulatore, venditore, intrattenitore, predicatore, tuttologo e magari anche in esaminatore o produttore di pensieri in versione sms o emoticon per un pubblico che difficilmente leggerà un suo testo (l’esperienza di Masterpiece è emblematica). Tutto pur di essere “acquistato” dal lettore . Lo scrittore lo sa, a volte non gli...

Scrittori: una forma di vita a rischio? Uno sguardo al mercato editoriale inglese.

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Chi si ricorda di Michael Dorsey? È un personaggio molto particolare di una storia molto particolare. Vi do un aiuto: era un attore ed era disoccupato. Erano i primi anni ’80 ed essere un attore a New York voleva dire essere senza lavoro. E non che mancasse di talento, Michael aveva solo l’abitudine di dire ai suoi registi cosa pensava e non era disposto a barattare ciò che credeva necessario per il suo pubblico con quello che gli dicevano che il pubblico desiderasse. E per dimostrarlo era pronto a tutto, anche a vestirsi da pomodoro in una pubblicità o da donna per interpretare una personalissima direttrice di ospedale in una soap opera. Con quei soldi avrebbe prodotto da solo la commedia che nessuno voleva produrre perché “ il pubblico ha solo bisogno di divertirsi ” come gli ricorda più volte il suo agente. Stiamo parlando del protagonista del film Tootsie di Sidney Pollack (1982) che dimostrò le sublimi doti da trasformista di un giovane Dustin Hoffman e aprì la strada a una ...