La ricerca di Bernardo Bertolucci
Ci sono sensazioni che non si consumano in un respiro, ma ci arpionano l'anima e ad ogni tentativo di ignorarle, penetrano sempre più in profondità, diventando parte integrante del nostro essere. Io ricordo un bambino vestito d'oro, con un cappello a punta e delle strane babbucce, tutto intorno silenzio. Percorre un lungo corridoio oscuro, un bisbiglio, il vento lo attende per svelargli chi è. Un sipario zafferano si illude di essere più importante del sole perché tutti in una immensa piazza lo adorano. E poi il bambino solleva il sipario e un canto ritmico scandisce la sua scoperta: il sole entra nella piazza e s'inchina davanti al ragazzo, l'ultimo imperatore della Cina. A Bernardo Bertolucci sono legati molti ricordi, rimasti vividi grazie alla sua capacità di girare attorno all'anima dei suoi personaggi aspettando che lo spettatore compisse l'ultimo passo, alla sua mania di perfezionismo, al suo essere Capitano Achab per le nostre paure pi...