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Primavera digitale e mentale? Cento vasche al XXV Salone del libro di Torino.

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State fissando il soffitto. Cemento, rotaie di cemento. Pulite, silenziose, attonite. Non avrebbero certo pensato di vedere al posto di ordinate e usuranti catene di montaggio un nugolo di cavallette impazzite, che si affanna a guardare, ascoltare, piluccare emozioni inconsuete in mezzo ad un mare di carta impilata, illuminata, spolverata e sconsolata. Atterriti i libri si uniranno alle travi di cemento de Il lingotto di Torino , domandandosi il perché di tanto frastuono. Undici mesi e mezzo di totale noncuranza e poi tutti qui a toccare lo strano oggetto di colla e carta che racchiude in sé mirabili segreti.  La maggior parte degli sguardi è di sospetto. Correranno, sì correranno, sguardi e orecchie, presi dall’ansia del tempo (poco) e delle cose da vedere e sentire (troppe) e inizieranno a spostarsi dal bianco assoluto di Einaudi, al rosso aggressivo di Feltrinelli, dall’azzurro dissacrante di minimumfax al giallo assorbente di IBS, dove la “ primavera digitale ”, sottotitol...

La violenta frenata dell’editoria, Amazon e la speranza eBook.

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La selezione della specie. È così che Maurizio Costa (Presidente e AD di Arnoldo Mondadori editore dal 2003) definisce uno degli effetti più importanti della rivoluzione digitale in un’intervista apparsa pochi giorni fa su Il Corriere della Sera . La specie ad essere selezionata non sarà quella degli scrittori (a cui dovrebbe essere invece offerta la possibilità di oltrepassare le strette maglie della distribuzione tradizionale, grazie agli incorporei eBook), né tantomeno quella dei lettori, che non potranno che crescere (liberandosi del peso della carta e diventando sempre più centrali e attivi nell’interazione con le case editrici e gli scrittori), ma, udite udite, quella degli editori . Secondo il capo della Mondadori, chiunque lavora nel campo dell’editoria dovrà necessariamente “ripensarsi profondamente” per tentare di resistere in un mercato in contrazione (si parla addirittura di “ violenta frenata ” a partire dall’orrido ottobre 2011). La crisi globale che ha vis...