Non siamo ancora pronti a diventare un prodotto, parola di Mark Rothko
Se vi capitasse di visitare la Tate Modern a Londra, andate al secondo piano, dove ci sono le rotazioni delle collezioni permanenti della grande galleria di arte moderna che la città ha ricavato riqualificando una centrale elettrica. Sul vostro percorso apparirà una stanza con le luci soffuse dove sono appesi grandi dipinti dalla forma quadrata in cui il rosso nelle sue varianti più sanguigne e cupe si fronteggia con neri dagli accenti violacei. Al centro delle sala ci sono due panche di legno, sedetevi su quella che preferite, fate silenzio, osservate e ascoltate, quei quadri hanno molto da raccontarvi. Si sono fatti compagnia fin dalla nascita. Fin da quanto il loro creatore, Mark Rothko, ormai cinquantenne, li ha creati su commissione per il Four Season di Park Avenue a New York fra il 1958 e il 1959, quando la sua opera aveva iniziato ad attirare l’interesse dei collezionisti per i suoi luminosi arancioni e gialli, in un periodo in cui un gruppo di autori che potremm...