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L’eterna liquidità di Zygmunt Bauman e la sua mappa per abbattere i muri

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La prima volta che ho visto Zygmunt Bauman la ricordo distintamente. Non fu un incontro esclusivo, si sarebbe adattato poco alle idee di questo libero pensatore che ha fatto della lotta ai privilegi una delle basi portanti del suo lavoro, ma collettivo. Era il maggio del 2011, sedevo in silenzio in una platea gremita dell’Auditorium costruito da Renzo Piano a Roma. Davanti a me un ometto magrissimo e ricurvo, con i suoi vaporosi ciuffetti di capelli bianchi a incorniciare le ampie orecchie, quasi il suo corpo volesse compensare in qualche modo il divario fra le capacità recettive del suo sistema uditivo e quelle assai più vaste del suo cervello. Bauman presentava Vite che non possiamo permetterci (edito da Laterza), uno dei tanti saggi (ne ha pubblicati più di 50) che offrono al lettore l’opportunità di interrogarsi sul proprio modo di vedere e giudicare le cose e le persone. Fra i testi che l’inventore del concetto di ‘società liquida’ (una società caratterizzata ...

Scrittori non di best seller: come uscire da se stessi e sopravvivere

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Gli scrittori (di best seller e non) amano parlare di due cose: di se stessi e di se stessi attraverso le loro opere. Fin qui nulla di strano, già Leopardi nei suoi Pensieri (pubblicati postumi nel 1845) si lamentava di questa attitudine propria di molti suoi colleghi, tanto da prevedere l’apertura di un « ateneo di ascoltazione » dove, a qualunque ora del giorno e della notte, gli autori avrebbero potuto leggere le loro opere davanti a un gruppo di astanti selezionati fra gli autori stessi, visto che (e siamo agli inizi dell’Ottocento) i “comuni ascoltatori” non bastavano a rispondere alle esigenze dei troppi scrittori e del loro insaziabile ego.  A distanza di due secoli la situazione non è così diversa, l’alfabetizzazione di massa e un sistema socio-culturale basato sempre più sulla necessità di porre se stessi al centro dell’attenzione altrui (reale o virtuale poco importa) hanno fatto da moltiplicatore del fenomeno, lasciando invariato il risultato.  Gli scritto...

Gli ultimi saranno i primi? Il problema della lettura matematica

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Qualche settimana fa l’ OCSE ha pubblicato uno studio che ha generato molte polemiche nel nostro paese. Si tratta del Programme for the International assessment of adult competencies (Piaac), con il quale si esamina, con cadenza triennale, i livelli di conoscenze e capacità delle popolazioni adulte (16-65 anni) in tre aree ritenute fondamentali per lo sviluppo di una nazione e dei suoi abitanti: literacy (lettura/comprensione/scrittura di testi), numeracy (comprensione e risoluzione di problemi matematici) e problem solving (utilizzo delle proprie conoscenze linguistiche e matematiche per risolvere problemi inattesi). Le polemiche sono nate da una frase del nostro ministro del lavoro Giovannini sulla scarsa “occupabilità” degli italiani . L’OCSE ci dice che l’Italia è al 23° posto per la literacy e al 22° per la numeracy , mentre per il problem solving non è riuscita a completare l’indagine. Davanti a noi oltre al Giappone, primo al mondo sia per capacità di ...

L’orso che bloccava il cambiamento

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La gestione del cambiamento è una capacità che tutti oggi cercano di sintetizzare in ricette alla Dukan, in cui i risultati arrivano subito e con la stessa fretta scivolano via. Per molti gestire bene il cambiamento significa essere sempre pronti a cambiare, ad adattarsi rapidamente e senza troppi traumi al contesto in cui si vive che però (come affermò a suo tempo Zygmunt Bauman ) è diventato liquido . Liquido il lavoro, liquidi gli affetti, liquido il tempo, liquidi quindi anche noi . Veloci, bisogna riadattarsi, resettarsi, rinnovarsi, moto perpetuo, per non diventare il colesterolo di tanta oleosa liquidità, che a volte sommerge per lasciare tutto inalterato. Se però osiamo pensarci, solo per un attimo, non per fermare il cambiamento, ma per contribuire, per capire dove è meglio scorrere via, arriverà subito qualcuno con il probiotico più adatto a farci dissolvere, perché il flusso non si deve fermare, mai. Qualche giorno fa ho riletto per l’ennesima volta a mia figlia un...

Libri Come, Festa del libro e della letteratura a Roma

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Ci siamo! Affilate le menti e preparate i taccuini. Fra dieci giorni riparte, per il terzo anno consecutivo, Libri Come, la Festa del libro e della letteratura organizzata a Roma, all’Auditorium Parco della Musica,  dall’8 all’11 marzo . Un'opportunità d’incontro diretto fra lettori e scrittori, che vi permetterà di costruire nuovi miti e sfatarne molti altri, seguendo l’antica regola che sconsiglia caldamente di conoscere il vostro scrittore preferito. Se infatti (Proust insegna) la lettura è una chiacchierata con voi stessi più che con l’autore delle parole che i vostri occhi interrogano, ricordate che a lui si deve l’aver iniziato un percorso, che però sta a ognuno di voi concludere, a vostro piacimento. Niente paura, osare è sempre la scelta migliore e ogni regola va seguita con ossequiosa moderazione , altrimenti potreste rischiare di avvistare Oscar Wilde, nascosto dietro ad ogni angolo, mentre vi incita, con una sequela di aforismi, a violarla.   L’anno scors...