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OK, Google? No è solo l' "Echo" di Amazon

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Ve lo ricordate il film Her di Spike Jonze? Presentato al Festival del Cinema di Roma nel 2013, raccontava la storia di Theodore Twonbly, uno scrittore di lettere per conto terzi che, in una società futuribile, assai limitrofa alla nostra, acquistava un sistema di controllo del suo PC a comando vocale, ‘interpretato’ dalla voce di Scarlett Johansson. Il software si dimostrava ben più intelligente del previsto, evolvendosi con il suo compratore per impersonare il compagno perfetto: sempre in sintonia con Theodore e quindi preferibile a qualsiasi essere umano in carne e ossa.  Non siamo ancora arrivati a questo livello di interazione, ma da tempo abbiamo cominciato a parlare con i nostri smartphone, SIRI – il sistema a comando vocale di Apple dalla voce femminile - insegna. Alzi la mano chi non ha tentato almeno una volta di farlo impazzire con domande irrazionali e necessarie come: «Di cosa è fatta un’anima?» o «Adesso che siamo solo noi due SIRI, me lo dici cosa ci me...

Amazon editore è arrivato anche in Italia

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Amazon in Italia? E-commerce, creatore del kindle (che da solo copre più del 60% del mercato USA dell’e-reader), mastodontica libreria virtuale. Il grande gruppo di Jeff Bezos, temuto dai grandi marchi dell’editoria mondiale per gli sconti che “propone” sulla sua piattaforma e amato da milioni di consumatori/lettori che con l’abbonamento mensile a 9,99 euro/mese possono leggere tutto quello che vogliono (solo all’interno del catalogo amazon), è anche un editore .  Durante l’ultima fiera del libro di Francoforte, proprio amazon , attraverso uno dei suoi marchi ( amazoncrossing ) ha annunciato che investirà 10 milioni di dollari nei prossimi cinque anni nella pubblicazione di autori non di lingua inglese in USA . La notizia in sé non desta particolare scalpore per la somma (Simon & Schuster, una delle più antiche e grandi case editrici statunitensi, ha sborsato una somma simile per aggiudicarsi i diritti del libro di Amy Schumer ) ma per l’oggetto dell’investimen...

Gli elfi di Amazon. E se il 2013 fosse stato troppo generoso?

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Usciti fuori dai bagordi del periodo natalizio, proviamo a mettere il naso nel 2014 e scopriamo che puzza ancora più del 2013, di crisi. E con la crisi bisogna risparmiare, anche sui regali di Natale, lo avrete fatto un po’ tutti, il riciclo, il “pensierino”, magari una piccola rivincita del libro, che anche usato non fa mai male, e soprattutto internet. Il periodo che va dal 15 dicembre al 6 gennaio è la gallina dalle uova di diamante per i grandi portali di vendita online, primo fra tutti Amazon che in un paese europeo di media grandezza riesce a smistare fra i cinquecentomila e i tre milioni di oggetti al giorno. Vi ricordate I predatori dell’arca perduta ? Il film che diede il via alla saga di Indiana Jones? Bene, alla fine del film l’arca finisce in un gigantesco magazzino del governo americano, insieme a migliaia di altri tesori secretati al popolo per il suo bene. Probabilmente Jeff Bezos (fondatore di Amazon e a capo di un colosso globale da 16 MLD di dollari...