I difetti fondamentali di Luca Ricci (e non solo)
Nell’autunno del 2015, durante un pranzo a Milano, la Rizzoli ha avuto l’ardire di proporre l’improponibile (almeno per il mercato editoriale italiano), ossia chiedere a un autore, Luca Ricci, di scrivere una raccolta di racconti. È lo stesso autore a dire che questa proposta «è l ’equivalente culturale di Frau Blücher in Frankenstein Junior ». Ve la ricordate? Nel film di Mel Brooks bastava pronunciare il suo nome perché i cavalli nitrissero spaventati. Allo stesso modo basta citare la parola ‘racconto’ per far imbizzarrire gli editori, assai preoccupati dal risultato commerciale di questo genere. Rizzoli avrà indossato dei copri orecchie spessi prima di presentarsi all’incontro con l’autore, perché dopo circa un anno ha pubblicato I difetti fondamentali , raccolta di quattordici racconti di Luca Ricci. Tema: gli scrittori e aspiranti tali. Cinici, repressi, depressi, dispersi, incapaci di orientarsi nel mondo ‘reale’ e quindi rinchiusi in un cantuccio, emotivo o fisico...