Bob Dylan, il Nobel e la zattera che tutti (segretamente) aspettiamo
Chissà cosa avrebbe pensato Alfred Bernhard Nobel nello scoprire che 120 anni dopo la sua morte, il premio che prende il suo nome sarebbe diventato un evento importante per i bookmaker di tutto il mondo. Molti mesi prima della scelta dei vincitori, che avviene fra settembre e ottobre di ogni anno, con ulteriore strascico a dicembre per il Nobel per la pace, si inizia a scommettere su chi vincerà nelle varie categorie previste dal premio, a cominciare dalla Letteratura. Così le liste dei possibili vincitori, che un tempo servivano a scaldare conversazioni da salotto, oggi animano per mesi la Rete, fino a diventare, a pochi giorni dalla proclamazione, onnipresenti. 1 a 16, 1 a 4, 1 a 60, autori come Don DeLillo , Philip Roth e Haruki Murakami , vengono spolverati a ogni edizione e le loro quotazioni lentamente e prevedibilmente salgano, man mano che il gran giorno si avvicina. Ancor di più se, come è avvenuto quest’anno, la giuria del premio è tutt’altro che conco...