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Rosencrantz e Guildenstern sono ancora vivi. Parola di Harry Potter.

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Cinema e Teatro incrociano spesso le spade, cercando di dimostrare che solo a uno dei due spetta la supremazia sulle emozioni del pubblico. È una sfida che prescinde dagli incassi o dalla fama (il Cinema avrebbe già vinto da decenni), il perno della lotta qui è più profondo, in gioco ci sono le anime degli spettatori che il Teatro ha sempre dichiarato di saper sfiorare con una delicatezza e una ‘verità’ che al Cinema manca. Colpa dello schermo che separa attori dal pubblico, della possibilità di rifare una scena mille volte prima di esporsi al giudizio altrui, dell’assenza di rischio su cui invece il Teatro si fonda. Non ci interessa sapere chi vincerà la battaglia, anche perché è auspicabile che non abbia mai fine. Da essa sono nati testi che hanno impressionato, in senso fotografico, la nostra corteccia celebrale per sempre.  Uno di questi è Rosencrantz e Guildenstern sono morti di Tom Stoppard (‘britannicissimo’ drammaturgo nato nell’ex Cecoslovacchia nel 1937 ...

Intervista a Howard Jacobson. Shylock, la magnanimità di Shakespeare e lo scrittore rumoroso

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Incontrare Howard Jacobson è come incontrare un pezzo di letteratura inglese , quella che l’autore (si capisce immergendosi nei suoi romanzi) ha letto e riletto fin dagli anni Sessanta quando il giovane Howard frequentava il Downing College all’Università di Cambridge. Mentre mi avvicino al suo ciuffo bianco e al suo volto allungato, quasi fosse stato Jacovitti a disegnarlo, mi viene in mente la prima volta che l’ho incontrato. Festivaletteratura 2011, Mantova.   Mi piacerebbe cominciare questa chiacchierata con Howard Jacobson, in Italia per presentare il suo Il mio nome è Shylock (edito da Rizzoli nella traduzione di L. Pignatti), proprio da questo ricordo. Era un sabato pomeriggio dei primi di settembre, il Festival era alla sua quindicesima edizione e faceva caldo, quel delizioso caldo umido che solo Mantova e il Bormio sanno offrire, quello che ti fa sentire come Willy il coyote quando gli sta per finire in testa l’ennesima incudine e stremato non si sposta di un mill...

L’Italia è in attesa di un nuovo Riccardo III che la “salvi”? Alessandro Gassmann ci prepara all’impatto.

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«Più è grande la bugia, più è difficile confutarla.» No, non siamo riusciti a entrare nella mente di uno dei politici che governano questo paese, né in quelle dei loro collaboratori. La frase è tratta da uno dei monologhi interiori di Riccardo III , protagonista dell’omonima tragedia di Shakespeare . Questa piccola frase ha in sé la chiave del successo di quest’ uomo politico, che, alla fine, sarà ucciso proprio a causa della sua arte di far apparire giusto l’ingiusto e vittima il supremo carnefice (e qui noi contemporanei potremmo sorprenderci). Siamo alla fine del XV secolo, al termine della guerra delle due rose (fra York e Lancaster) per il controllo del trono d’Inghilterra, che porterà all’insediamento sul trono della dinastia dei Tudor al posto dei Plantageneti. Insediamento che avverrà proprio grazie alla sconfitta del “perfido” Riccardo III . Capace di qualsiasi azione pur di raggiungere i suoi obiettivi, appare al pubblico come la rappresentazione di un uomo deforme nel...

Londra: più di 700 personaggi al vostro servizio

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London eye - southbank Un giorno dal cielo troppo limpido per una città che non vi è abituata. Un fiume grande, denso, di storie e di passioni remote, scivoloso per i troppi desideri che gli abitanti della città vi riversano dentro ad ogni passo.  Ruote splendenti e immense che fanno alzare gli occhi ancora più su, alla ricerca del veicolo gigante che le possa montare.  The Shed Castelli di fuoco senza abitanti, un unico soldato a sorvegliare le mura di parole che in migliaia hanno usato e che da uno solo (che nella città da un piccolo borgo sull' Avon era arrivato) sono state forgiate per arrivare intatte fino a noi.  Una mucca viola rovesciata, un mercato di libri vecchi sull'acqua.  Tulipani di un giallo e viola così intenso da costringere il passante a distogliere lo sguardo, una strada dove c'è una vetrina riparatada una tenda a righe rosse e verdi .  Dentro la vetrina libri possenti e ricoperti di pelle, che poche mani pot...