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La rotta del colibrì di Sandro Veronesi

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“Per andare dove non sai, devi passare per dove non sai”. Di tutte le frasi che ho trascritto sulla prima pagina del nuovo romanzo di Sandro Veronesi ( Il colibrì edito da La nave di Teseo nella collana Oceani ) è quella che meglio rappresenta lo spirito con cui il lettore si dovrebbe avvicinare alla storia di Marco Carrera. Il protagonista de Il colibrì è esattamente il personaggio che ci si aspetterebbe da Veronesi (da Caos calmo a Terre rare ): toscano, benestante, professionista irreprensibile, ingenuo, in cerca (inconsapevolmente e suo malgrado) di qualcosa di non ben definito che gli cambi la vita. Quel qualcosa si materializza in Daniele Carradori, che piomba nello studio oculistico di Marco Carrera per metterlo in guardia dalla moglie Marina di cui Daniele è psicoterapeuta. Gli incipit sono sempre stati uno dei punti di forza di Veronesi, che riesce a catturare l’attenzione del lettore come pochi fra i narratori contemporanei italiani, quello che spesso accade però è...

Regole e sensi di colpa: la ricetta di Neil Jordan.

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Quanto pensate di conoscervi? Ossia siete in grado di capire se c’è un punto oltre il quale non andreste in una relazione, in un’amicizia, in una malattia o in una perdita? Il sistema sociale in cui ci muoviamo impone molte regole, ma siamo noi a decidere ogni volta se rispettarle. Per imprinting familiare, culturale, sessuale, tendiamo però a muoverci in automatico nella maggior parte delle situazioni e decisioni, fino a che qualcosa d’inatteso accade e inceppa il sistema. Nella maggior parte dei casi l’essere umano, superato l’attimo di sbandamento, torna nella propria zona di comfort, sentendosi al comando del proprio joystick emozionale che in realtà va sempre nella stessa direzione: quella delle regole che ha scelto o che lo hanno scelto. Qualche volta però il punto di vista s’inverte e allora possiamo assistere a una trasformazione di noi stessi, immediata (perché si è consumata dentro di noi per anni) e scandalosa (perché lontana dal sistema di regole che abbiamo utilizzat...