Se Jo Nesbø prova a riempire i ‘buchi’ di William Shakespeare
Vi abbiamo già parlato in passato dell’affascinante azzardo della Hogarth Press 2.0 : chiedere a autori contemporanei di riscrivere testi Shakespeariani. L’idea nasce nel 2012, quando il marchio della ‘nuova’ Hogarth (di proprietà del gigante editoriale Penguin – Random House) viene presentato a Londra come discendente dell’ Hogarth Press fondata da Leonard e Virginia Woolf. La piccola casa editrice fondata nel 1917 che è riuscita in pochi anni a diventare il punto di riferimento di scrittori, saggisti e artisti della prima metà del Novecento, a cominciare dai membri del circolo culturale di Bloomsbury (oltre a Virginia Woolf, autori e artisti come E. M. Forster , Lytton Strachey , Duncan Grant , Dora Carrington e Vanessa Bell ). A distanza di 18 mesi dall’uscita della versione di Howard Jacobson de Il mercante di Venezia , viene pubblicata la riscrittura del Macbeth da parte del mago del thriller scandinavo Jo Nesbø . L’attesa e...