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Il mestiere dell'editore. Il punto di vista di Carmine Donzelli

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Mondadori, Gems, minimumfax, Sellerio, Einaudi, mentre costeggio gli stand dell’ultimo Salone Internazionale del Libro di Torino sono le 10 del mattino e l’atmosfera fra i padiglioni è quella che preferisco. I corridoi sono semivuoti, il Salone ha appena aperto, le orde (meno male che esistono ancora) di lettori bulimici sono ancora in fila fuori dai padiglioni per i biglietti, gli standisti hanno ancora un volto disteso e ostentano sorrisi da chiacchiere davanti a un caffè, che in molti hanno stretto in mano, in un bicchierino di plastica marrone, come se da quel piccolo talismano dipendesse la loro sopravvivenza. E poi ci sono i libri, migliaia, che attendono mani e occhi vogliosi di scoprirli. Di mattina sembrano più lucidi, più invitanti, pronti alla battaglia più dei loro editori. Centro di tutto il sistema editoriale, anch’essi sono di nuovo qui, per mostrarsi, sfidarsi, punzecchiarsi e naturalmente lamentarsi per il mercato che non tira. Ma è proprio così per tutti? Per sco...

Cinema d'incresciosa normalità - cambiare punto di vista al Festival del Cinema di Roma

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Molte coppie si vantano di conoscere così bene il partner da potersi muovere all’unisono. Questo accade anche a Hélène e Joachim (i due protagonisti di Main dans la main film di di Valérie Donzelli – Francia 2012 - presentato in anteprima al Festival internazionale del Film di Roma ) e fino a qui nulla di nuovo, se non fosse che i due in questione non si amano, non si conoscono, non si sono mai visti prima del loro casuale incontro all’Opéra di Parigi, momento dal quale sono costretti a muoversi all’unisono, come in una coreografia surreale e grottesca a metà fra Il favoloso mondo di Amélie di Jean-Pierre Jeunet e Burn After Reading dei fratelli Coen. Ogni movimento che fa Hélène, Joachim lo deve replicare, conferendo ai primi venti minuti di pellicola l’aspetto di un semplice divertissement , seppure gradevole e di “alleniana” impostazione. La sfida della giovane regista è stata però quella di trasformare questa coppia inopportuna in un insieme che funziona, perché riesce a f...