Se la colazione vale più di Tiffany: cinema e letteratura a confronto
Letteratura e Cinema sono amanti di vecchia data. Il loro rapporto mi ha sempre ricordato quello fra Rossella e Rhett in Via col vento (penso soprattutto alla versione cinematografica del 1939 con Clark Gable e Vivien Leigh): inevitabile e tumultuoso. Sono molti i casi di romanzi che hanno trovato la loro definitiva consacrazione grazie alla trasposizione cinematografica, riempiendo, nella mente dello spettatore, lo spazio lasciato dallo scrittore all’immaginazione del lettore. Se infatti prima del 1939, chi leggeva Via col Vento di Margareth Mitchell avrebbe potuto farsi un’idea personale della bizzosa, impaziente ed egocentrica Rossella (che poteva differire da quella stampata nella mente dell’autrice che all’epopea degli O’Hara aveva dedicato dieci anni di lavoro), dall’uscita del film, per tutti Rossella è divenuta la ‘fastidiosa’ brunetta dai boccoli corvini e dalle labbra carnose impersonata da Vivien Leigh. Se questo sia un bene o un male è tutto da dimostrar...