La magia intermittente di Carla Vasio per diventare invisibili
Il nuovo libro di Carla Vasio ( Invisibile edito da Exorma) è uno strano ‘oggetto’ che metterà a dura prova il lettore abituato a ritmi sostenuti e lessico essenziale tipico di molta narrativa contemporanea. E non poteva essere altrimenti, la sua autrice, esponente del Gruppo 63 (gruppo di poeti, scrittori e studiosi artefici di una ‘rottamazione’ ante litteram nel panorama letterario italiano della metà del Novecento), non è certo una scrittrice che segue la corrente. Invisibile narra la storia di una donna (Viviana): invisibile per tutti fino al momento in cui non diventa necessaria, dotata di un potere invisibile (a metà fra la pranoterapia e la magia), che sembra abitare in un luogo invisibile (una cittadina che tutti possiamo vedere, ma che solo lei percepisce fino in fondo). Con lei c’è sempre l’io narrante dell’autrice, che osserva con occhio rapito e curioso Viviana e prova a portarci dentro il suo mondo con parole che sono però incapaci di descrivere realme...