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Quando Stendhal pubblicò Kafka

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Cosa hanno in comune Stendhal e Kafka?  Apparentemente nulla.  Li dividono cento anni esatti (Stendhal nacque nel 1783 a Grenoble e Kafka il 1883 a Praga) e un modo completamente diverso di considerare la vita e la scrittura.  Stendhal (nome d'arte di Marie - Henri Beyle) amava le persone, ne era incuriosito e da loro prendeva ispirazione per le sue opere, scriveva di getto, senza curarsi troppo della forma, attirando a sé critiche da gran parte del mondo letterario francese del XIX secolo. Era la storia a dover prevalere, a muovere, con il suo impeto, la curiosità del lettore. In cerca di continue ispirazioni, come un cane da tartufo, intercettava e si insinuava in tutti i salotti della borghesia e nobiltà di Parigi, dove era giunto all'inizio del secolo con il "fermo proposito di essere un seduttore", intessendo e usando le relazioni per sostenere la sua carriera letteraria. Queste continue osservazioni, servirono, insieme alle sue letture sh...

Sindrome da Tempo di Libri

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Osservare sempre. Oh, sì, è la prima regola di un narratore e mai quello che ci vene proposto di guardare, perché è ai bordi della nostra vita che si annidano le storie più interessanti.  Così, mentre il fiume di persone che era appena riemerso con me ieri dall’uscita della metro Lotto si dirigeva a uno degli ingressi di firemilanocity, dove si stava svolgendo la seconda edizione della fiera internazionale dell’editoria Tempo di libri , io mi fermavo sotto la pioggia. Siamo in quel pezzo di Milano che racchiude la torre Unicredit di piazza Gae Aulenti, il Bosco Verticale di Boeri, le torri Isozaki e Hadid del Citylife , e la nuova sede della Fondazione Feltrinelli progettata Herzog & de Meuron a Porta Volta. Grattacieli e palazzi di cristallo che hanno trasformato (e in parte creato) lo skyline della città, donandole un aspetto di un bozzetto di Miyazaki, soprattutto quando una mistura di nebbia, pioggia e smog li avvolge alla base, sospendendoli a metà strada tra cie...

L’arte di farsi ‘gabbare’? Alessandro Piperno mette a confronto Flaubert e Stendhal in una lotta all’ultima ossessione

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«La risorsa migliore del lettore è l’autoinganno», parola di Alessandro Piperno che nel suo ultimo lavoro, Il manifesto del libero lettore , ricorda che se quest’ultimo non disponesse l’animo ad essere ‘gabbato’ dallo scrittore, oggi avremo ben poco di cui parlare quando discorriamo di letteratura. Ma più il lettore si fa ‘gabbare’, più diventa difficile ‘gabbarlo’ , perché alla ricerca di nuovi stratagemmi, nuove iperboli semantiche e soprattutto nuovi punti di vista da cui osservare le storie che al fine son sempre le stesse. Da Omero al 2017 la famiglia, l’amicizia, l’amore e il suo fedele compagno odio, la ricerca di un senso nella vita e in se stessi, il viaggio fisico e mentale, si rincorrono come temi perpetui e interconnessi nelle storie che gli scrittori ci narrano   e a cui noi vogliamo credere. Davanti a questo compito si possono prendere diverse strade, spesso antitetiche, come quelle scelte da due autori francesi di cui proprio Alessandro Piperno, a Milano pe...

Milano e il quadrilatero del Silenzio

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Milano è moda, design, grattacieli arrotolati su se stessi, bianco e nero, biciclette, tram e inaspettatamente silenzio.  Un luogo efficiente e squadrato agli occhi di un viaggiatore ebbro delle forme sinuose e magnifiche della Roma lucente, così abituata al suo stratificato splendore da divenire indifferente alla sua stessa bellezza, tanto da sporcarla in ogni modo e misura possibile.  Milano con i suoi palazzi, parallelepipedi allineati ai lati dei grandi viali, che scorrono senza incertezze attorno al centro storico, come se lo tenessero d’assedio, come se fossero una versione futurista di quel biscione visconteo che ammanta la città dal XIII secolo, come se nella loro essenzialità dovessero ipnotizzare coloro che quei viali percorrono, perché non si accorgano che stanno correndo in circolo più veloci dei loro connazionali.  Certo, ci sono delle eccezioni. Una di queste è Corso Venezia, che queste cinte di viali spezza, tagliando il centro cittadino da Sa...