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Visualizzazione dei post con l'etichetta Guanda

Virginia Woolf secondo Emmanuelle Favier

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C'è una versione tra le tante edizioni de La signora Dalloway che posseggo cui tengo particolarmente. È stata stampata nel 1949 da Mondadori con otto illustrazioni di Luigi Broggini che, con la folle indefinizione dell'acquerello, accompagnano il lettore nelle caverne di personaggi scavati da Virginia Woolf. Questo per dimostrarvi che sono un Woolf-addicted e dubito si possa essere un appassionato e vorace lettore della prosa della Woolf senza diventarne dipendente . È una droga che scava nelle tue certezze, facendole implodere su loro stesse, costringendoti a guardare lì dove non vorresti, a soffrire e allo stesso tempo a godere di questa esposizione alle debolezze umane: “ una tomba su cui stendersi a piangere, zattera di pietra dove gemere del proprio naufragio ”. Sì, per amare la Woolf, bisogna essere un po’ masochisti , vedere il bicchiere mezzo vuoto e concentrarsi almeno una volta al giorno sul senso della propria esistenza. Rispecchiandomi in questo ritratto, sulla c...

Premio Strega 2018 e l'arte di farsi domande

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Il 13 giugno a Casa Bellonci si è consumato il rito delle votazioni per la cinquina del LXXII Premio Strega . C’era molta attesa dopo il cambio di regolamento del Premio e il responso ha subito scatenato la ricerca della polemica perduta , sport preferito dei giornalisti, perché sport preferito dei lettori (almeno secondo i giornalisti). Dall’esclusione di Carlo Carrabba (responsabile editoriale narrativa Mondadori) e del suo romanzo d’esordio Come un giovane uomo (Marsilio), alla presenza di 3 donne nella cinquina, vista come tentativo di sedare la polemica sulla scarsa presenza femminile fra i vincitori del premio (dieci scrittrici su settantuno edizioni), organi di stampa e blogger hanno fatto di tutto per montare almeno una piccola polemica intorno alla LXXII edizione dello Strega, relegando a poche righe di riassunto le trame e soprattutto le possibili motivazioni che hanno portato il comitato direttivo degli Amici della domenica a scegliere proprio quei cinque scrittori fr...

La selva oscura di Nicole Krauss è anche la nostra

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Sono particolarmente affezionato al marchio editoriale Guanda. In sua compagnia ho incontrato autori cui sono rimasto legato da profonda riconoscenza per essersi cimentati, senza compromessi, con la ricerca più difficile e cruciale per un essere umano: quella di se stesso. Una ricerca insistente e impietosa, a prescindere da quello che porterà alla luce. Anche Selva oscura , il nuovo romanzo di Nicole Krauss (appena pubblicato da Guanda, nella traduzione di Federica Oddera), non si sottrae a questo paradigma, preparando un viaggio in una selva disegnata da un appassionato seguace dell’autoanalisi freudiana che alterna la lettura di Kafka a quella del Talmud . Il risultato è un prezioso marchingegno letterario che si muove su due binari paralleli : la terza persona, con cui il narratore ci racconta la storia di Jules Epstein, ricchissimo e volitivo avvocato ebreo che senza alcuna ragione apparente decide di liberarsi di tutti i suoi averi (nonché della famiglia) per sparire nel nu...

Eccomi. La ricerca della felicità secondo Jonathan Safran Foer

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Dopo undici anni di attesa è uscito a settembre in Italia (qualche giorno prima che in USA) il terzo romanzo di Jonathan Safran Foer: Eccomi. Urla, scalpiccii, mani che battono furiose. Le tavole del teatro milanese Franco Parenti rimbombano all’arrivo dell’autore in una delle tappe italiane del tour promozionale organizzato dal suo storico editore (Guanda), come se fossimo all’Albert Hall a Londra e non volessimo proprio lasciare andare l’orchestra che conosciamo e ci ha deliziati per ore. All’unisono battiamo un piede contro il legno del pavimento in un plotone di entusiasmo che sbriciola ogni resistenza. «Eccoci», sembriamo dire, mentre ci giriamo a osservare un uomo magro, ex ‘enfant prodige’ della letteratura statunitense, oggi scrittore maturo, che passa velocemente in mezzo a una piccola folla di lettori devoti, come se cercasse qualcosa in terra con quegli occhiali d’osso fin troppo tondi e non fosse ancora a suo agio con la barba (ma c’è ancora qualche uomo che...

2013: anno del lettore potenziale?

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A Stefano Mauri, presidente del gruppo editoriale GeMS (Gruppo editoriale Mauri Spagnol, così denominato nel 2005 in onore dei due fondatori: Stefano Mauri e Luigi Spagnol , gruppo che oggi raggruppa marchi come Guanda, Corbaccio, Ponte alle Grazie, Longanesi, Garzanti e Salani ) si deve probabilmente la prima discussione del 2013 sul futuro dell’editoria. Su L’espresso del 3 gennaio 2013 si rivolge ai lettori per chiarire il punto di vista dell’editore su mesi, diciamo anche anni, di lunghe e spesso sterili discettazioni sul futuro del libro e sulla presunta guerra fra editori e e-book, fra editori e catena distributiva (fisica o virtuale come IBS o Amazon), fra editori e autori. Tutti l’un contro l’altro armati per difendere le rispettive posizioni, guerra che secondo Stefano Mauri ha portato a identificare l’editore come un lupo cattivo , interessato solo al guadagno a scapito dei contenuti, pronto a lottare contro l’innovazione del libro elettronico pur di mantenere il contr...