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Visualizzazione dei post da Maggio, 2017

I barbari di Steinbeck secondo Alessandro Baricco

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La prima volta che ho incontrato Alessandro Baricco ero insieme a duemila persone asserragliate nella Sala Santa Cecilia del Parco della Musica di Roma per uno degli eventi più attesi di Libri Come. Era ancora forte l’eco del suo I barbari saggio sulla mutazione(edito da Fandango prima e da Feltrinelli poi) che raccoglieva una serie di riflessioni del patron della Scuola Holden sulla mutazione che sta subendo la cultura occidentale e sulle presunte orde barbariche che su di essa si erano abbattute. Orde che hanno creato paura, barriere, muraglie che lo stesso Baricco ci dice «non difendevano dai barbari: li inventavano».

Il pensiero va al piccolo saggio Lo spettro dei barbari - Adesso e allora, in cui Zygmunt Bauman fa impennare i suoi (e i nostril) pensieri sulle impervie colline dell’etimologia. Il vocabolo da cui parte il sociologo polacco è proprio ‘barbaro’. Per gli antichi greci ‘barbaros’ erano tutti coloro che non erano greci, persone che parlavano un diverso idioma, basandosi…

Le nostre anime di notte secondo Kent Haruf

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Scrivere una storia è un’operazione suicida. L’anima dell’autore è su una piccola imbarcazione, di notte, al centro del più burrascoso degli oceani (la trama), compresso fra compagni di viaggio che sembrano essere stati messi al mondo solo per creargli problemi (i personaggi). All’orizzonte una serie di iceberg giganti che sta all'autore decidere di circumnavigare o evitare, dando vita al ritmonarrativo. Il Titanic insegna quanto sia difficile da prevedere la presenza di un iceberg, le sue dimensioni, la sua pericolosità o mobilità. Eppure è questo che fa uno scrittore. Quando arriva sulla sponda del lettore apparirà riposato e sorridente, come se avesse appena fatto la cosa più naturale del mondo. La storia che ha narrato non poteva andare che a quel modo, il verosimile è diventato vero più perfetto perché privo di tutte le noiose pause del reale e arricchito da colpi di coraggio e di viltà che il lettore vorrebbe far subito suoi.


Una dimostrazione pratica di questo genere di imp…

C’è ancora speranza nel cambiamento? I nuovi eroi di Dave Eggers

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La mia passione per Dave Eggers parte da lontano, dai tempi del suo secondo romanzo (Conoscerete la nostra velocità – 2002), testo che ho amato più de L'opera struggente di un formidabile genio, romanzo d’esordio del 2000, entrato nella mitologia letteraria statunitense delle opere prime (best seller del «New York Times», candidato al Premio Pulitzer, apprezzato da autori poco inclini ai complimenti come David Foster Wallace). Conoscerete la nostra velocità colpiva per una scrittura lucida e disarmante, incastonata nel tema dominante di Dave Eggers (ogni autore si dice lavori sempre attorno allo stesso tema): la ricerca di se stessi attraverso il viaggio.
Dal 2002 Eggers ha scritto molti titoli, ibridando prosa e saggistica, con alcune incursioni nella sceneggiatura, senza dimenticare mai di confrontarsi con la realtà sociale, economica e politica che lo circondava (fra gli ultimi romanzi: Il cerchio del 2014 e I vostri padri, dovesono? E i profeti, vivono forse per sempre? del 201…

Le Anime Scalze di Fabio Geda e la palestra del romanzo

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Incontro Fabio Geda nella sua città, in piazza Borgo Dora a Torino. Siamo in un luogo molto speciale dell’antica capitale dei Savoia, è qui che centinaia di ragazzi e non solo affollano le aule della Scuola Holden di Alessandro Baricco per trovare il loro modo di fare scrittura. Ed è qui che Fabio mi aspetta appoggiato alla sua bicicletta nera. Mi ricorda subito Ercole, il quindicenne protagonista del suo ultimo romanzo Anime scalze (Einaudi) che, con la sua fedele bici nera, percorre chilometri per trovare se stesso. Iniziamo a camminare per Borgo Dora, dove il sabato si tiene uno dei mercati più grandi e suggestivi di Torino, e coraggiosamente ci fermiamo a bere una birra seduti all’aperto, mentre un vento, stupito di scoprirsi ancora minaccioso a fine aprile, ci danza intorno. Mi piacerebbe cominciare a parlare di Anime scalze, proprio da Ercole, un ragazzo nato in una famiglia complicata, con una madre che ha abbandonato i suoi figli e un padre che è rimasto con loro solo fisicament…