Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Amici della Domenica

Strega LXVI: vincitori e vinti...ma i lettori?

Immagine
La mitica bottiglia giallo paglierino ha colpito ancora. E sebbene i primi ricordi degli italiani legati allo Strega siano spesso connessi a uno o più dolci tipici del caleidoscopico panorama culinario italiano, che con lo Strega (e solo con lo Strega), ha, da sempre, aromatizzato pan di spagna, crostate, babà, struffoli e pastiere, anche il più importante premio letterario italiano, che sempre all’icona del sannitico liquore è legato dalla sua nascita, ne ha quest’anno per tutti i palati. Il premio è andato ad Alessandro Piperno e al suo Inseparabili edito dalla Mondadori con 126 voti ed è stata, come da tradizione, polemica. I giornalisti hanno cominciato a contare quante volte nelle ultime edizioni ha vinto un libro del gruppo Mondadori (cinque volte, negli ultimi sei anni), gli editor (degli sconfitti) hanno iniziato a sparare a zero sul vincitore, in alcuni casi con inconsueta e aspra verbalizzazione di quello che realmente pensavano. Uno fra tutti Vincenzo Ostuni ...

Il 66° Premio Strega e la blasonata dozzina.

Immagine
Ed eccoci qui, di nuovo. Il gran serraglio del premio dei premi letterari italiani (Lo Strega) entra nel vivo con la selezione della dozzina (non “sporca” ma blasonata o in via di " blasonazione" ). I nominativi sono stati ufficializzati lo scorso 18 aprile ( link alla lista completa  - fonte Il Corriere della Sera  ) e già le orecchie e gli sguardi sono corsi a giugno, quando dalla dozzina si passerà alla cinquina, per poi portarci a scoprire il vincitore in una Benevento abbastanza indifferente, troppo impegnata a soffrire un luglio certamente rovente e umido (clima tipico di questa sonnacchiosa cittadina campana), pressoché trascurata da turisti (sbagliando, solo la visita di Santa Sofia, raro esempio italico di chiesa longobarda fondata nel 760 d.c. varrebbe il viaggio) e letterati, ma famosa per aver dato i natali ad un particolarissimo liquore dal colore paglierino e dal sapore dolciastro (lo Strega appunto)  e poi, dal 1947, al premio letterario omonimo...