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Visualizzazione dei post con l'etichetta Salone internazionale del libro di Torino

Torino 31: una viaggio nella ‘sublime’ discordia

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Come ricorda Alessandro Piperno nel suo petit mémoire nell’articolo di apertura dello speciale de La Lettura dedicato alla 31° edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, in corso in questa settimana al Lingotto, “ Cedere alla tentazione di distillare l’essenza di una letteratura nazionale può esporti a figuracce. Se si tratta di quella francese il ridicolo è garantito ”, ma il ridicolo è stata base solida per costruire decine di romanzi nella storia della letteratura (un esempio recente il Premio Pulitzer a Less di Andrew Sean Greer) e forse Nicola Lagioia  (direttore del Salone) pensava a questo quando ha scelto proprio la Francia come paese ospite per il salone.  I n una edizione ricca di eventi, con un forte sapore cinematografico (molti, moltissimi i momenti dedicati a registi-scrittori o a scrittore-sceneggiatori, da Guadagnino a Saviano, da Bertolucci ad Ammaniti , passando per Tornatore ), dovuto anche alla lunga esperienza del suo direttore...

I barbari di Steinbeck secondo Alessandro Baricco

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La prima volta che ho incontrato Alessandro Baricco ero insieme a duemila persone asserragliate nella Sala Santa Cecilia del Parco della Musica di Roma per uno degli eventi più attesi di Libri Come. Era ancora forte l’eco del suo I barbari saggio sulla mutazione (edito da Fandango prima e da Feltrinelli poi) che raccoglieva una serie di riflessioni del patron della Scuola Holden sulla mutazione che sta subendo la cultura occidentale e sulle presunte orde barbariche che su di essa si erano abbattute. Orde che hanno creato paura, barriere, muraglie che lo stesso Baricco ci dice «non difendevano dai barbari: li inventavano». Il pensiero va al piccolo saggio Lo spettro dei barbari - Adesso e allora , in cui Zygmunt Bauman fa impennare i suoi (e i nostril) pensieri sulle impervie colline dell’etimologia. Il vocabolo da cui parte il sociologo polacco è proprio ‘ barbaro ’. Per gli antichi greci ‘barbaros’ erano tutti coloro che non erano greci, persone che parlavano un d...

L’arte di spaventare: intervista con Jeffery Deaver

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«Thomas Harris, Stephen King e Jeffery Deaver, i grandi maestri del Thriller» parola di Sandrone Dazieri , uno degli autori contemporanei più interessanti del panorama italiano del romanzo noir/thriller, «questi tre autori – continua Dazieri - sono da studiare continuamente», possibilmente da vicino. Detto fatto, ho approfittato del Salone Internazionale del Libro di Torino per incontrare Jeffery Deaver, 66enne prolifico scrittore americano che è riuscito a creare alcuni personaggi che di storia in storia (il romanzo seriale Deaver lo scriveva già negli anni ’90) hanno attraversato vent’anni, risultando ancora vividi e necessari per i milioni di lettori che, in ogni angolo del pianeta, attendono il prossimo romanzo di Jeffery Deaver.  Lo incontro nella hall di un hotel nato dal recupero di una porzione del Lingotto di Torino, dove di solito vengono accolti gli ospiti più prestigiosi del Salone: un rincorrersi di cristalli e travi in ghisa, candidi divani dalle forme compa...

XXIX Salone Internazionale del Libro di Torino: visioni per guardare lontano?

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Attendendo il trentennale, il Salone Internazionale del Libro di Torino ha riaperto le porte ai suoi visitatori il 12 maggio scorso al Lingotto. In un contesto europeo di chiusura in se stessi, creazione di muri e sospensioni ‘temporanee’ di diritti, il tema di questa edizione ( Visioni ) tenta di far smettere di guardare all’oggi (anche perché non ci offre uno spettacolo edificante, come se cercasse di sintetizzare in pochi anni la summa delle teorie sui barbari di Zygmunt Bauman ) per puntare al domani, cercando nella voce di innovatori e visionari un trampolino da cui il lettore può iniziare il proprio viaggio.  Al Salone Internazionale del Libro di Torino allora prendono parte Roberto Cingolani , dal 2005 direttore dell’Istituto italiano di Tecnologia (IIT), centro avanzato di robotica e nanotecnologie; Carlo Rovelli , esperto di fisica quantistica, che ha rivelato uno straordinario talento di divulgatore, facendo delle sue Sette lezioni di fisica un best-seller trad...

Salone Internazionale del Libro di Torino fra Germania, Lazio e Dante.

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Cos’hanno in comune la Germania, il Lazio e Dante?  Il Salone Internazionale del Libro di Torino.  La ventottesima edizione dell’appuntamento librario più importante d’Italia (dal 14 al 18 maggio), dedicato alle meraviglie del Bel Paese , con un occhio all’EXPO e ai suoi visitatori (meno di un’ora in treno dal centro di Milano al Lingotto), vede ruotare molti dei suo 500 appuntamenti (reading, incontri con autori, spettacoli teatrali, concerti e laboratori) intorno a questi tre elementi.  La Germania è l’ospite d’onore al Salone nel Padiglione 3 e questo permetterà ai visitatori di fare un viaggio nella letteratura tedesca contemporanea , avvicinandosi ai libri di 21 autori selezionati per rappresentare il loro Paese e tutti i generi letterari (dal thriller al romanzo di formazione, dal saggio al libro illustrato). Dall’egittologo Jan Assmann all’autore di thriller psicologici Sebastian Fitzek, dal professore di filosofia Markus Gabriel e il suo impegno nel dib...

Il Salone Internazionale del libro di Torino? È come giocare ad acchiapparella.

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Nel post di domenica scorsa , ricordavo che i libri non sono corpi morti, ma universi viventi . Possono diventare il nostro Dio personale e consigliarci nelle scelte, anche in quelle più difficili. Qualche giorno fa camminavo per i padiglioni ancora chiusi al pubblico del XXVII Salone Internazionale del libro di Torino. Erano passate da poco le 9 del mattino e il salone avrebbe aperto al grande pubblico solo di lì a un’ora. Il silenzio rimbalzava sui soffitti a griglia, si muoveva veloce come un serpente di vento sul pavimento, per attorcigliarsi corposo alle travi di cemento beige, retaggio dello stabilimento di produzione FIAT che qui ha dimorato per cinquant’anni, assemblando pezzi di storia automobilistica come la Topolino. Poi, d’un tratto, il silenzio si è fermato al mio fianco ad ascoltare il sospiro dei libri . Incerottati, ingabbiati e “incopertati” (a secondo del materiale usato dai singoli standisti per tentare di proteggere i libri da mani estranee) erano lì tutti a fre...

La colazione di Proust al Salone Internazionale del libro di Torino

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Ci sono dei libri che vanno tenuti sul comodino. E non per far vedere agli amici che leggete Proust. In pochi leggono Proust e nessuno, di certo, insiste a leggerlo in maniera continuativa per anni come dimostra anche la spessa polvere che si è depositata sopra la copertina della vostra copia de La ricerca del tempo perduto. Cessate di fingere e smettete anche di ingozzarvi di madeleine, Marcel ne usava solo una e ne bastava un boccone intinto nel tè per scatenare i suoi ricordi. Spolveratelo quindi e riponetelo nella libreria, ricordando l’insegnamento di Roberto Roversi : i libri non sono corpi morti, ma universi viventi . Vanno trattati con la dovuta attenzione non solo mentre li si legge, ma anche mentre ci si prepara a farlo, predisponendo la mente al pensiero e alla conoscenza della divinità del momento, ossia quella che teniamo sul comodino perché venga letta e non usata come poggia bicchiere d’acqua. Prima di scegliere il vostro prossimo Dio, pensateci bene e, per a...