domenica 29 agosto 2010

fine della "vacatio"

Punto e a capo.
Di nuovo in sella.
Ritorno alla base.
E mi fermo qui con i luoghi comuni che accompagneranno il nostro rientro dall’agognata “vacatio” di cui vi parlavo nel nostro ultimo post prefestivo. Non fateci caso e soffermatevi su voi stessi.
Come è andata?
Siete riusciti a lasciare il vischioso e pensante pacchetto di insoddisfazioni, rivendicazioni e desideri che vi siete trascinati dietro per un anno?
Se tocca a me iniziare il bilancio delle vacanze, posso dire che ho passato una mattina sull’orlo del silenzio, in un luogo dove il vento aveva timore di parlare  e l’acqua si spaventava nel  ritrovarsi priva di peso. Un luogo dove la pace diventava presto ansia, tuffo in se stessi, senza rete, senza provvidenziali distrazioni. Un luogo dove ho avuto paura e da cui non sono riuscito a staccarmi per ore.
Poche ore in tre settimane.  Impercettibili, affogate in un itinerario scioccamente serrato, per vedere, conoscere, ascoltare il più possibile, in quella settimana di paesaggi nordici in cui mi ero rintanato. Eppure sono proprio quelle poche ore che io oggi ancora sento. Anzi quel sospeso impercettibile secondo in cui ho compreso cosa c’era che mi attirava in quella vallata, cosparsa di laghi troppo lunghi e troppo piatti, nati dalla distrazione di un Dio frettoloso con in mano un ferro da stiro troppo caldo. La paura e l’ansia di trovarsi davanti a se stessi, senza indietreggiare.

4 commenti:

  1. eccoci di nuovo su imago2.0
    Dopo la pausa dovuta alle nostre meritate "vacanze", ripartiamo proprio da queste per affilare i nostri pensieri.
    Aspetto i vostri commenti
    Pierfrancesco

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  2. ...aiuto, da togliere il fiato.. dov'eri?
    roberta

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  3. Isole Ebridi Scozia settentrionale.
    Un silenzio che smuove l'animo e da cui non riesci a staccarti, sebbene sai che ti porterà a scelte difficili.
    Pierfrancesco

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  4. Vacatio finita e ora è tempo di vendemmia per me. O almeno è questo lo sguardo che ho deciso di scegliere per vedere la mia vita.Giustamente scrivi "...senza indietreggiare". è così che si fa!E la paura e l'ansia potrebbero essere una manifestazione della "grazia" nella propria vita non credi?
    Antonella

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