venerdì 11 dicembre 2009

Il Pasticciere e il suo rumore





Ve la ricordate la nostra storia?


Dopo aver scelto a maggioranza il secondo incipit, siamo alle prese con la piccola Clarissa, che pensa che le parole abbiano un’anima e non sa come Catalogare “archettista” e con Sebastiano, il padre di Clarissa, un pasticciere.



Riprendiamo proprio da lui la nostra storia:

(Ultimo passaggio del post “la scelta” del 10 novembre 2009)

Un vecchio pasticciere che si preoccupava di cose talmente concrete da sfigurare dinanzi agli arguti silenzi di sua figlia. A volte, durante la notte, si svegliava di soprassalto. Si trattava sempre dello stesso sogno. Sebastiano si vedeva a lavoro, nella sua piccola bottega, mentre preparava la sua famosa crema pasticciera al mandarino, la ricetta che aveva reso inimitabili le sue minuscole millefoglie. Delizie impalpabili di tre centimetri per cinque, così friabili e leggere, da sciogliersi al primo contatto con l’interno della bocca, senza però rompersi quando venivano prese in mano. Il passaggio dalle mani alla bocca, senza alcun contrattempo, era fondamentale per Sebastiano. Era in quel secondo che il dolce rilasciava la sua promessa di sapori ed era allora che la mente del suo compratore avrebbe ipotizzato la sensazione che quel minuscolo oggetto avrebbe creato a contatto con la sua lingua, aspettativa che veniva regolarmente superata dalla realtà. Nel suo sogno però Sebastiano scopriva che la crema che stava preparando prendeva vita e lo inghiottiva, sputandolo poi poiché era rimasta delusa dalla fragranza del suo creatore. Sebastiano si ritrovava allora seduto al centro del letto,con la coperta sopra la testa, non riuscendo a controllare i suoi piedi che avrebbero continuato a tremare fino all’alba.



Era allora che lo sentiva.



Prima soffuso, poi sempre più potente. Legno che scricchiolava, troppo fragorosamente e ritmicamente per essere casuale. “Il rumore di chi non vuole fare rumore.”



1 commento:

  1. Continuiamo la nostra storia, approfondendo il personaggio di Sebastiano.
    Aspetto vostre.

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