domenica 9 gennaio 2011

Aria nuova

In piedi, uomo sardina fra migliaia di simili, tenta di sgusciare in una bolla di aria nuova che, compressa fra incenso ed odore di corpi, si muove sospesa sulle teste di una moltitudine di pellegrini.

Solo questo vede l’uomo sardina: teste.


Braccia, mani, gambe, bocche, parole, niente è rimasto, solo fronti o nuche, a seconda del verso in cui si guarda la mandria fluire. Teste protese in avanti, tutte d'accordo sul luogo da cui dovrebbe arrivare la realizzazione del desiderio più nascosto ed apprezzato. Puntano lente verso un'immensa porta rossa, che sembra muoversi nell'ipnosi del passo scandito, farsi più grande, più affamata.

Alla prima porta, l’uomo sardina scopre altri due cancelli, oltre i quali nuove regole, quelle dell'animo, attendono le teste, mentre conigli di carta rosa si godono lo spettacolo, pensando di essere appena nati, ma già più furbi di quel continuo fluire.

Intorno al fiume molle dell'uomo sardina, bancarelle di vecchi sapori e tintinnanti oggetti serrano le fila, castagne lesse a profusione e pesce. Pesce crudo, anche nei biscotti ammantati di zucchero, pesce fritto, pesce secco, glassato, sventrato, bollito per ore affinché sia quello l'odore del desiderio più importante; per ricordare alle teste che la fine che le attende è comune e allora meglio mangiare, a piccoli passi controllati, proseguire, fino a che il tamburo diventi insopportabile, lo spazio inesistente, il lancio di una moneta per chiedere ciò che nessuno deve sapere, un gesto liberatorio e violento che non si potrà scordare.

La mano dell'uomo sardina resta lì, come quella degli altri, sospesa in aria per tentare di far superare alla moneta la folla davanti a lui e finire nella grande rastrelliera che tutto ordinatamente sommerge.

Poi la folla spinge l’uomo sardina fuori dal tempio, tre ore si sono consumate e all’uomo sardina non resta che un biscotto di farina di pesce mordicchiato, con una glassa di alga marrone. Aveva desiderato che fosse cioccolata, ma non può protestare. Il suo desiderio più grande è un altro, c’è da aspettare. L’incenso si sperde, le teste non sono più così d’accordo su dove andare, vogliono uscire, vogliono scappare, vogliono Aria Nuova, ecco aria nuova per oggi potrà bastare.



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