domenica 3 aprile 2011

Un sacco di botte a "Libri Come", festival del libro e soprattutto della lettura.

E’ questo piccolo regalo che dovrebbe nascondere in sé un buon libro. Incontrarti in una sera di primavera con velleità di estate rovente, portarti a prendere un innocuo gelato, offrirti da bere, raccontarti la sua storia e poi…quando la dose di metafore e azione per pagina si avvicina alla perfezione, chiederti di accompagnarlo in un vicolo e darti “un sacco di botte”.

Questo almeno il punto di vista di Margaret Mazzantini che in uno degli incontri con l’autore previsti ieri dalla seconda edizione di “Libri Come” (festival del libro e della lettura di Roma) ha irretito, confuso e stordito la numerosa platea accorsa a rinchiudersi per quasi un’ora e mezza in una sala buia, mentre fuori esplodeva il primo sabato estivo della città.

Un treno in corsa che ad un certo punto si stanca delle rotaie e si solleva sulle teste dei lettori, inondandoli di idee, di immagini, ma soprattutto di emozioni. Perché è di questo che la scrittrice sembra essere fatta al 99,9%, di emozioni, con poco spazio per il resto.

Presentando il suo ultimo libro "Nessuno si salva da solo” edito da Mondadori, Margaret Mazzantini ha dimostrato, come chiedeva anche il festival, come nascono i suoi libri, le sue storie e soprattutto i suoi personaggi, con cui sembra avere un rapporto viscerale, tanto da citarli spesso nella conversazione, come se fossero lì, come se fossero suoi amici di cui aveva parlato troppo bene o troppo male e con i quali doveva confrontarsi prima di concludere un racconto, per essere sicura di non tralasciare nulla di importante.

Alla fine dell’intervento la sala in fibrillazione. Troppa passione, tutta insieme, destabilizza e attrae. Non so quanti libri di Margaret Mazzantini avrà venduto il 2 aprile 2011 a Roma la Mondadori. Non è interessante saperlo. Ciò che conta è che incontri come questi e festival come questi continuino e si diffondano, creando un link diretto e senza filtri fra autore e lettore. “Libri Come” non è una fiera del libro, non ci sono stand e promozioni per chi compra, ci sono solo gli autori e soprattutto i lettori, perché, come dice il titolo dell’evento, è un festival del libro e della lettura. Vi consiglio quindi di armarvi di un programma e di andare a sentire.
L’evento durerà fino al prossimo 10 aprile all’Auditorium di Roma.


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2 commenti:

  1. In aggiunta a quanto scritto nel post di imago2.0 dedicato al festival del libro e del lettore "Libri Come", vi segnalo, per sabato 9 aprile, la presenza di zygmunt bauman.
    E' una grande occasione per assistere dal vivo alle recenti riflesssioni dello scrittore sociologo creatore del concetto della "società liquida".
    Io ci sarò
    Pierfrancesco

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  2. dico solo che è una gran fortuna vivere in una città ricca di stimoli
    :-((
    antonella

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