domenica 20 novembre 2011

LaLettura di Ai Weiwei

Se avete comprato Il Corriere della Sera la settimana scorsa, per l’esattezza domenica 13 novembre, avrete ricevuto, insieme al quotidiano, quello che avrete catalogato come uno degli oramai insopprimibili e prolifici inserti di cui anche Il Corriere si è arricchito negli ultimi anni pur di “aggredire” (chiedo subito venia per il linguaggio marketing oriented) nuovi inconsapevoli “segmenti” di pubblico.
Le avrete a stento degnate di uno sguardo quelle cinquanta pagine aggiuntive, che non facevano altro che affaticare il vostro braccio, i più attenti si saranno espressi in una smorfia d’incredulità per l’omone asiatico seduto su una poltroncina al centro del nulla che campeggiava sulla copertina dell’inserto. Ma poco più di questo.
Poi avrete lanciato l’inserto (e forse anche il quotidiano) sul sedile posteriore della vostra auto o nel bauletto del motorino, dove sarà probabilmente rimasto per giorni, intonso, nascosto ai vostri occhi, come tutti i buoni propositi infranti della domenica. Beh, è il caso di andare a ripescarlo! Avete avuto per le mani il primo numero del settimanale LaLettura, coraggioso esperimento de Il Corriere della Sera per rilanciare lo storico mensile (dallo stesso titolo, ma ora presentato con cadenza settimanale) che nei primi cinquant’anni del Novecento il quotidiano milanese offriva ai lettori per diffondere e stimolare il piacere della lettura, puntando sulla diversità di stili e di espressioni artistiche, con l’obiettivo (e qui sta la vera sfida di questa iniziativa) di mettere in discussione presunte certezze, che non solo in campo letterario in Italia si sprecano.   
Solo l’articolo di Paolo Di Stefano, dedicato all’utilizzo della pioggia come momento ispiratore nella letteratura, vale lo sforzo di tirarlo fuori dall’auto e portarvelo a casa. Chiudetevi in bagno, per resistere alle lusinghe serali della TV o alle richieste dei vostri familiari, e leggete. Vi verrà sicuramente voglia di ripetere l’esperimento, magari addirittura con un libro.
A proposito, l’omone in copertina, ammanettato alla sedia, è Ai Weiwei, artista, designer e soprattutto attivista cinese.

1 commento:

  1. Comprato e letto.
    Mi sembra un ottimo progetto quello di laLettura. E sebbene il Corriere abbia ultimamente tirato fuori una moltitudine di inserti, questo mi sembra solido e soprattutto foriero di ottimi spunti.
    Laura

    RispondiElimina