domenica 22 settembre 2013

Lo Zibaldone 2 e il voyeurismo


E se il vostro scrittore preferito si materializzasse di fronte a voi e, mentre passeggiate per la sua città, vi raccontasse come è nato il suo ultimo romanzo? Lì, a vostra disposizione, per svelarvi da dove è venuta la sua necessità di scrivere quella storia o perché ha pensato di creare proprio quel personaggio. Se quel luogo tanto abilmente descritto lo ha inventato o esiste veramente. Insomma aver accesso al backstage dello scrittore per soddisfare quel voyeurismo naturale che abbiamo come essere umani e che sembra essersi gonfiato negli ultimi anni come un palloncino di acqua, sempre più grosso, sempre più pesante, pronto a scoppiare sulle nostre vite lasciandoci ancora affamati di segreti altrui. Sì che vi piacerebbe.
E allora ecco una possibilità in più: Rcs Libri ha messo a disposizione su youtube interviste e racconti dei suoi autori, per permettervi di entrare nelle loro vite e nelle loro idee, a cominciare dalla scrittrice Silvia Avallone, il cui nuovo, secondo e attesissimo romanzo Marina Bellezza (dal nome della protagonista) è appena uscito con Rizzoli.  È la stessa autrice che, mentre si muove in macchina fra le “praterie” piemontesi , fatte di silos, fabbriche e paesi abbandonati, racconta cosa l’ha spinta a scrivere il suo secondo romanzo. Così, come in un social visuale, possiamo sapere tutto, tutto quello che l’autrice ci vuole dire, tutto quello che vogliamo ascoltare, saltando anche parti che non ci interessano o riascoltando quelle che ci hanno colpito, in un gioco di ascolto selettivo e unilaterale che ci lascia sempre insoddisfatti.
Chissà cosa avrebbe pensato al riguardo Giacomo Leopardi, se, finito il suo Zibaldone (collezione di pensieri, idee, proposte ed emozioni filosofiche del grande poeta ottocentesco), gli avessero chiesto di registrare un videomessaggio ai suoi potenziali lettori per raccontare da dove era venuto lo spunto e la necessità di ogni suo pensiero. Forse ne avremmo ricavato uno Zibaldone 2 ancor più ricco e attuale di quello in nostro possesso o forse il sommo poeta avrebbe interrotto a metà la registrazione perché preso dall’impulso di sintetizzare l’idea che la nostra morbosa richiesta gli aveva appena fatto venire alla mente. Quanti “mi piace” avrebbe generato il suo comportamento sotto la sua pagina web e a lui sarebbe interessato?
Si sa che a lui piaceva porsi mille domande, lo scopriamo anche avvicinandoci alla prima traduzione completa in inglese (più di 2.500 pagine) del suo Zibaldone di Pensieri, risultato di sette anni di paziente lavoro di un team di studiosi di tre diversi paesi, animati dalla necessità di far conoscere al mondo anglosassone (la raccolta è appena stata pubblicata da Penguin in UK e da Farrar, Straus and Giroux in USA) l’imponente lavoro del poeta e filosofo italiano, ritenuto da Schopenhauer un “fratello spirituale” e dalla critica europea uno dei pilastri del pensiero occidentale del diciannovesimo secolo, al pari di Goethe o di Baudelaire.
E allora apriamoci alle proposte di backstage visuale di Rcs Libri, ma non lasciamo che un video ci spieghi cosa dovrebbe suscitare la nostra curiosità, relegandoci così in quella pace fatta di nulla che proprio a Leopardi non era congeniale.

Giacomo Leopardi

  «La noia è la più sterile delle passioni umane. Com'ella è figlia della nullità, così è madre del nulla: giacché non solo è sterile per sé, ma rende tale tutto ciò a cui si mesce o avvicina.»
Dallo Zibalzone di Pensieri – anno 1821.

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