domenica 27 marzo 2011

Un corpo che non aveva mai osato

Saltando sulla vita ho scoperto ora un essere senza collo, senza bocca, senza orecchie, senza naso.

Solo occhi,
nervosi, irascibili, viziati, ansiosi di conoscere, di percorrere, di assorbire, catalogare, nascondere.


Non c’è mai stato tempo per scegliere di aspettare per loro.

Ogni frase, ogni desiderio, ogni perfetto granello di sabbia selezionato e finalizzato a non rallentare la corsa poteva essere solo se gradito agli occhi.

Severi ed inflessibili, hanno staccato il colorato nulla da un sentiero ramificato.

Lo hanno nascosto, semplificato, scacciato.

Nulla, doveva essere nulla, solo uno stupido nulla su cui costruire un’altra corsa, furente, escludente, meravigliosamente corrosiva.

Nulla, non resterà nulla, solo occhi urlanti su polvere finissima. Grigia e tagliente. Ogni giro li ferirà e nessuno, nemmeno io, potrà fermarli.



Saremo già da qualche altra parte a contare i passi di un corpo che non aveva mai osato.



1 commento:

  1. Hai rovesciato la prospettiva...il nulla diviene il nuovo tutto a cui tendere.
    O e' lui a chiederlo a noi?
    Luca

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