domenica 13 marzo 2011

Una parola, un verso: diciottesima - "discontinuità"

discontinuità s. f. [der. di discontinuo]. – 1. Mancanza di continuità, interruzione nel tempo o nello spazio; anche in senso fig., di cosa che non sia continua, coerente 2. In fisica, variazione brusca, nello spazio o nel tempo, di una grandezza fisica.



Un bicchiere vuoto, di plastica rotta, procede avanti e indietro sul finestrino, invisibile agli occhi dei passeggeri. La musica selezionata scorre nei loro pensieri, li bastona, li esorta a fallire.

La mano che regge il bicchiere è sporca, quasi come il vetro su cui si poggia.

È un desiderio opaco che si appiccica alla vita di qualcun altro.

Qualcuno dalle braccia sottili e nervose, dal ventre largo e festoso, qualcuno dagli occhi piantati in basso, nel pavimento di cicche e tappi di bottiglia, qualcuno che aspetta che la mano si fermi, che il bicchiere scompaia, che il rumore si confonda nel prossimo bip bip che smuove le porte del nostro tempo.

Ecco, tutti liberi, possiamo continuare.



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