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Scavando nelle miniere...dietro i personaggi

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Cosa accadrà a Clarissa? Uscirà dalla sua casa insonorizzata? Spiegherà perché ha scelto proprio i bonsai per il suo terrazzo? Capiremo perché è così importante per lei riuscire a scegliere, imponendo il suo volere a qualcun altro? Clarissa sarà il nostro protagonista o semplicemente uno dei tanti personaggi che sorvolerà la nostra storia, tentando di picchiettarla di verosimile essenza? Lo scrittore che è in noi ha già deciso. Dovrebbe aver già deciso, almeno secondo le logiche dei boschi narrativi di cui abbiamo accennato la settimana scorsa. È giusto pensare che ogni particolare, ogni vezzo addossato ad un nostro protagonista dovrebbe essere figlio dell’idea principale che sottende alla nostra storia? Giusto, nulla dovrebbe essere casuale. Giusto. Eppure, in imago2.0, la tentazione di sconvolgere le logiche è così violenta da smussare le più solide fra le regole di scrittura creativa. Dopo tutto chi decide l’evoluzione della nostra storia? Non una sola testa. Non un unico “Io”narrat...

Boschi narrativi con o senza regole?

Stroncati dall’emozione? Paralizzati dalla miriade di idee incontrollate che l’incipit vi ha costretto a generare? Interdetti fra due possibili capoversi, entrambi perfetti per continuare la nostra storia? No, vi prego, non lasciate che la vostra emotività prenda il sopravvento. Il lavoro dello scrittore è, ahimè, soggetto a numerose regole di pura razionalità, fra cui la necessità di nutrirsi della propria emotività, ripulendola però di ogni possibile eccesso, di ogni potenziale distrazione dall’obiettivo: portare a casa la storia. Nulla vi deve fermare . Una volta attivata, la vostra immaginazione tenterà più volte di depistarvi, proponendovi decine di strade diverse da percorrere per arricchire/modificare l’idea originale che vi ha fatto iniziare a scrivere la vostra storia. Nuovi intrecci, personaggi, caratterizzazioni da inserire nel vostro racconto. Attenzione! Dovreste sempre chiedervi: “E’ in linea con la mia storia?” Se non riuscite a rispondere, buttate tutto e ricominciate ...

L'incipit

Siete pronti? Beh, in ogni caso ci siamo. Quindi mettetevi comodi sulle vostre poltroncine ergonomiche, questa volta tentando di evitare di sedervi tutti incurvati, tirate fuori le vostre cuffiette, selezionate la musica che preferite, qualcosa di essenziale e dal ritmo costante, qualcosa che scorra nella vostra testa predisponendovi all’ascolto, alla scoperta di un nuovo modo di essere che vi permetta di essere liberi da ogni pregiudizio o almeno disposti a riconsiderarlo. Ci siete? OK, allora partiamo. “Clarissa amava guardare il rumore della città mentre tentava invano di entrare nella sua casa. Nelle prime ore del pomeriggio, soprattutto se di una giornata assolata, si metteva seduta sul suo divano in pelle gialla, le gambe incrociate in posizione yoga, il palmo delle mani ben piantato sulla superficie del divano intorno a lei, le braccia tese, spingevano senza sosta in direzioni contrapposte, quasi fossero tiranti di un’asta troppo alta piantata su un terreno troppo ventoso. Nessu...

Ritorno alla base

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“Come sono andate le vacanze? Adesso le ferie sono davvero finite, bisogna ricominciare…” “Sarà davvero dura riprendere l’anno, con tutto quello che ci attende poi…” “Lo sai che non ci sono ponti fino a dicembre? Come faremo?!” “Ti vedo stanco, non sei riuscito a riprenderti in questi giorni di vacanza?” “Come sei abbronzato, te la sei spassata, eh? Ora è tempo di sudare e pagare lo scotto...” “Se parti così ridotto a settembre come farai ad arrivare alla prossima estate?” “Lo sai che il capo vuole coinvolgerci in un nuovo progetto che ci farà fare le 11 di sera ogni giorno per i prossimi mesi? Beh, d’altronde ti sei riposato in questi giorni, no?” “Ah, già che tu non sei andato da nessuna parte quest’estate…” E mi fermo qui. OK, le ferie sono finite. So che giravate a vuoto da un paio di giorni, con il terrore che qualcuno vi incontrasse, condividendo con voi questa insopportabile ovvietà, condendola con una sana manciata di inoppugnabili verità miste ad una poderosa dose di brutte no...

In attesa della trama...passiamo al blu

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Salve carissimi " imagisti " o " imagonauti ", posso osare due neologismi? In attesa dei post che state ideando mentre vi arrostite al sole, intrappolati come sardine su spiagge superaffollate, con il vostro inseparabile ipod che tenta disperatamente di sottrarvi alle urla dei bambini che hanno deciso di giocare a pallone proprio intorno al vostro telo, imago non si ferma. Come tutte le fucine di idee è costantemente in movimento, in trasformazione. Per questo, al vostro rientro dalle vacanze, ben sapendo che la prima cosa che farete è andare a vedere cosa è successo su imago2.0 (almeno io devo crederci…), ho deciso di farvi una piccola sorpresa: un cambio di colori. Ricordando che il cambiamento è alla base di tutte le innovazioni e che, come ci insegna Voltaire o Madonna (a seconda della scelta che preferite fare delle vostre icone), la ricerca di una strada diversa di comunicazione con le persone va sempre perseguita, ho pensato di inserire l’immagine ed il color...

Ancora la trama - siete ancora lì?

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Non mi vorrete abbandonare con un imponente tema (la ricerca di un cambiamento) senza una trama, seppur stiracchiata, da sviluppare, vero?! Vi assicuro che è più facile di quello che potrebbe sembrare, sono certo che già siete degli esperti produttori di trame letterarie senza saperlo. Dite di no? Scommettiamo che riesco a farvi cambiare idea? Proviamo. Partiamo da un'immagine, qualcosa di semplice. Tema: il risveglio . Contesto : è lunedì mattina e la vostra sveglia sta per suonare. Stranamente vi siete svegliati qualche minuto prima del volgare ed inappellabile bippare dello strumento di tortura che avete dolorosamente piazzato sul vostro comodino. Sempre sperando, segretamente, che possa s mettere di funzionare nel cuore della notte privandovi così del senso di colpa per essere arrivati tardi a lavoro. Siete ancora storditi, ma non abbastanza da ignorare il fatto che di lì a 45 secondi dovrete prendere definitivamente coscienza del vostro corpo, della vostra vita e del fin tro...

Fase 2 - la trama

Grazie ai primi generatori di immaginazione che hanno ceduto al mio richiamo. Insistete e fate proseliti, mi raccomando! Leggendo i vostri commenti sembra che il tema del nostro racconto sarà la “ ricerca ”. Non oseremo avventurarci per boschi narrativi di proustiana memoria , ma è importante tentare di orientarsi davanti a questo sostantivo così imponente. “ Ricerca = atto, effetto del ricercare. Indagine volta a raccogliere documenti, prove, ad accertare una situazione di fatto .” Questo è quanto riporta il vocabolario. Eccezionalmente riduttivo, non vi sembra? Non è forse vero che ogni nostra azione è rivolta a soddisfare un’esigenza di ricerca? Ricerca di cibo, soldi, status, contatti umani o addirittura ricerca di noi stessi, di un senso, del senso della nostra esistenza. Qualcuno potrebbe azzardare l’ipotesi che tutta la nostra vita non è altro che una “ ricerca ”, ma probabilmente quel qualcuno sarebbe uno scrittore esistenzialista e noi ci guarderemo bene da questi loschi fig...