La memoria di ogni uomo è la sua letteratura privata
La memoria è uno strano meccanismo che si accende nei momenti meno opportuni e ci costringe a confrontare quello che volevamo essere con quello che siamo e il risultato non è mai soddisfacente. Qualche sera fa ero in un taxi che sfrecciava a velocità di curvatura su un groviglio di strade del trevigiano. Fuori dal finestrino costellazioni di finestrelle illuminate di cui la nebbia nascondeva i contorni. Stavo cercando di mettere a dormire una giornata infinita, una di quelle che ti si materializzano addosso, quando tenti di far entrare gli impegni di una settimana in poco più di dieci ore senza cedere mai alla consapevolezza che potrai anche farcela, ma questo comporterà la distruzione di un pezzetto del tuo cervello che non ricrescerà mai più. Gli occhi scandagliavano il ciglio della strada alla ricerca di un appiglio per liberare la mente dalla prigione del corpo, un nuovo mondo in cui tutte le regole che il nostro ci impone non esistono più. È così che ...