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Visualizzazione dei post con l'etichetta Mondadori

Il mago del Cremlino – una guida al pensiero russo

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Nel 2022 Vladimir Putin è diventato una presenza quotidiana nelle nostre vite. Cosa ha in mente? Quali sono i suoi obiettivi? È pronto a scatenare una guerra nucleare o gioca sulla paura dei suoi avversari? Ma soprattutto, come fa a mantenere il controllo di una nazione che sta assistendo a un incremento del livello di povertà senza precedenti a causa delle scelte del suo leader?  A rispondere a queste domande prova Giuliano da Empoli, professore di politica comparata a Parigi, che con  Il mago del Cremlino  (Mondadori) integra le sue capacità di saggista, ricordiamo il suo  Gli ingegneri del caos,  con quelle da romanziere, offrendo al lettore la storia di Vadim Baranov, fantomatico consigliere di Putin e costruttore di quella  fake democracy  che ha visto proprio in Putin in Russia e in Trump in USA i suoi massimi e deleteri esponenti.  La storia di da Empoli prende le mosse da un viaggio dell’io narrante in Russia per studiare l’opera di Evgeni...

La pericolosa casa di marzapane di Jennifer Egan in cui siamo immersi fino al collo

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“La collettività è come la gravità, quasi nessuno può resistervi”.   È da questa frase di Jennifer Egan che vorrei partire per muovere i primi passi alla scoperta del suo ultimo romanzo La casa di marzapane (edito in Italia da Mondadori, traduzione di Gianni Pannofino), sentiero di storie intrecciate che assomiglia più a una raccolta di racconti finemente sovrapposti che a un romanzo, in cui riemergono alcuni personaggi del libro più famoso della Egan, Il tempo è un bastardo , premiato con il Premio Pulitzer e il National Book Award nel 2011 , in cui l’autrice raccontava la storia di Bennie Salazar ex musicista e discografico di successo e della sua assistente Sasha, passando rapidamente dagli anni ’70 alla prima decade del XXI secolo. Muovendosi in un’ottica circolare più che lineare, Jennifer Egan dava vita a decine di storie che creavano un mondo totalmente indipendente e affascinante in cui immergersi e scoprire come la tecnologia e i social avrebbero influenzato non solo la ...

Il lettore con la penna e gli ultimi americani

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Ci sono diversi tipi di lettori, io sono quello con la penna . Come un cane da tartufo, mi immergo nel prato di parole offerte dall’autore del libro che ho in mano e mi metto alla ricerca di una gemma nascosta fra le migliaia di segni neri che per convenzione mirabile il nostro cervello traduce in azioni, emozioni e ideali, in poche parole in storie.   Ci sono diversi tipi di gemme: narrative , quando la storia raccontata è così ben costruita da sorprenderti e soddisfarti al contempo; emotive , quando un personaggio ti trafigge cuore e mente con le sue scelte e i suoi errori così a fondo che non vorresti più staccartene; linguistich e, quando le parole messe in fila dall’autore sono scelte con tale perizia stilistica o oratoria da conficcarsi fra i reticoli neuronali del lettore per sempre. Quando il mio naso da lettore-segugio s’imbatte in una di queste gemme, sguaina una penna o una matita per sottolineare o riscrivere le frasi che più lo hanno colpito sui bordi delle pagine, un...

Il colpevole di cui abbiamo bisogno. Passeggiata nel bosco narrativo di Alessandro Piperno.

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Di chi è la colpa?   È attorno a una delle nostre domande preferite che  Alessandro Piperno  costruisce il suo ultimo romanzo ( Di chi è la colpa  – Mondadori). Quando qualcosa d’inatteso ci fa deviare dall’idea di noi stessi che vorremmo irradiare, che sia un fallimento professionale o personale, la perdita di uno status, la scomparsa di una persona cara su cui contavamo, questa domanda ci rimbalza nel cervello come una biglia d’acciaio in un flipper, alla spasmodica ricerca di qualcuno (diverso da noi stessi) a cui dare la colpa. Ne abbiamo bisogno per dare un senso alle nostre giornate e continuare a credere che la maschera che abbiamo scelto per presentarci al mondo sia l’unica possibile.    È ciò che accade anche al protagonista senza nome di questo romanzo che da scrittore affermato ripercorre la sua vita in un mémoire che parte dalla sua infanzia in una qualsiasi famiglia romana piccolo-borghese per trovarsi catapultato, a causa di una serie di impro...

Il primo incontro con Dostoevskij? Sanguina ancora, parola di Paolo Nori

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Il primo incontro con Dostoevskij non si dimentica, probabilmente per quello che il critico russo Viktor Sklovskij definisce “il procedimento che crea l’arte”, ossia  la capacità del grande autore russo di guardare il mondo , la nostra quotidianità, i nostri gesti, le nostre abitudini  come se le vedesse e le facesse per la prima volta . È questo forse parte del mistero che si nasconde dietro le storie e i personaggi di Fëdor Michajlovič Dostoevskij: ci prestano i loro occhi per osservare ciò che potremmo scoprire con una normale passeggiata se avessimo lo sguardo giusto per notarlo. Gli occhi dello stupore, gli occhi di un bambino, non per innocenza, ma per capacità di sorprendersi davanti alle ‘piccole cose’. È da qui che parte anche Paolo Nori, scrittore, traduttore e amante appassionato della letteratura russa, con il suo ultimo libro ( Sanguina ancora – l’incredibile vita di F ë dor M. Dostoevskij,  edito da Mondadori e finalista al Premio Campiello ), ripercorrendo ...

Virginia Woolf secondo Emmanuelle Favier

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C'è una versione tra le tante edizioni de La signora Dalloway che posseggo cui tengo particolarmente. È stata stampata nel 1949 da Mondadori con otto illustrazioni di Luigi Broggini che, con la folle indefinizione dell'acquerello, accompagnano il lettore nelle caverne di personaggi scavati da Virginia Woolf. Questo per dimostrarvi che sono un Woolf-addicted e dubito si possa essere un appassionato e vorace lettore della prosa della Woolf senza diventarne dipendente . È una droga che scava nelle tue certezze, facendole implodere su loro stesse, costringendoti a guardare lì dove non vorresti, a soffrire e allo stesso tempo a godere di questa esposizione alle debolezze umane: “ una tomba su cui stendersi a piangere, zattera di pietra dove gemere del proprio naufragio ”. Sì, per amare la Woolf, bisogna essere un po’ masochisti , vedere il bicchiere mezzo vuoto e concentrarsi almeno una volta al giorno sul senso della propria esistenza. Rispecchiandomi in questo ritratto, sulla c...

Severino Cesari, maestro dell'ascolto

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Nel vorticare delle centinaia di proposte contemporanee con cui BOOKCITY  ha invaso Milano nello scorso fine settimana, ne ho scelto una che non è dedicata a uno scrittore o a un editore, ma a un artigiano del romanzo che ha cambiato la storia editoriale italiana degli ultimi vent’anni. Mi riferisco a Severino Cesari, storico creatore della collana Einaudi Stile Libero insieme a Paolo Repetti nel 1996. Il progetto nasce da un’intuizione di Giacomo Papi, patron della scuola di scrittura creativa Belleville di Milano e a sua volta autore della collana Stile Libero di Einaudi, che, a un anno dalla scomparsa del grande editor, ha chiesto a un gruppo di persone che hanno lavorato o comunque conosciuto Severino Cesari di scrivere un ricordo sul loro rapporto con il creatore di Stile Libero .  Il risultato è una raccolta a cura di Giacomo Papi ( Maestro Severino -  Quello  che ci ha insegnato Cesari – edizioni Belleville) che vale più di mille corsi di scrittura...

Le lettere di Antonio Tabucchi al capitano Nemo

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Mondadori dedica uno dei suoi Meridiani ad Antonio Tabucchi . Già questa potrebbe essere una notizia per i tanti lettori che, come me, sentono per le storie e soprattutto per la lingua che Tabucchi ricama intorno a un personaggio quel sentimento di ammirazione e fiduciosa attesa che pochi autori hanno garantito ai loro lettori. Nella raccolta realizzata da Mondadori, in due volumi, troviamo oltre al grande successo internazionale Sostiene Pereira, ai romanzi Notturno indiano, Requiem e alle sue pagine di saggistica e di teatro, un inedito che risale ai primi anni ’70 e che Mondadori pubblica per la prima volta in forma integrale. Tutto comincia nel 2014, quando Thea Rimini pubblica sulla rivista Filologia e Critica un saggio su un inedito di Antonio Tabucchi, un romanzo che è rimasto sospeso in un limbo per quarant’anni. Si tratta di Lettere a capitano Nemo, il cui primo capitolo viene pubblicato sulla rivista il Caffè nel giugno del 1977. Il testo viene descritto dallo stesso ...

Un incontro a distanza con David Sedaris

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Gandhi diceva: «C’è molto di più nella vita che aumentarne la velocità».  Un pensiero che non va di moda oggi, ma su cui dovremmo riflettere perché il rischio è di passare la nostra esistenza sulla corsia di sorpasso, senza renderci conto che non è previsto un secondo giro di pista.  E ve lo scrive una persona che non ha fatto altro che correre nella sua vita per agguantare un futuro che era di certo migliore del suo presente. Ma era proprio cosi?  I bilanci si sa, sono da evitare come un’accertamento fiscale, in entrambi i casi avremo fatto qualcosa che non andava fatto, ma un buon viatico per reimpostare la nostra velocità di crociera può essere l’abitudine di scrivere un diario. E per scrivere intendo proprio ‘scrivere’, sulla carta, con un vetusto oggetto che si chiama penna. Ci metterete di più e sarete costretti a rileggere ciò che avete scritto per vedere se almeno voi stessi in futuro sarete capaci di decifrarlo e questo non potrà che farvi rallentare....