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Visualizzazione dei post con l'etichetta Roma

SPQR non è solo un’offesa

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Roma è afflitta in tempi recenti da persone ed eventi che ne dilaniano l’immagine, tentando di consolidare l’idea che SPQR sia soltanto l’acronimo di un’offesa a chi vive questa città (Sono Porci Questi Romani). Non dobbiamo dimenticare però che, a dispetto di quanto riporta anche il New York Times , oltre ai romani incapaci di custodire le bellezze della propria città , pronti a tutto pur di sollevare l’asticella degli euro sottratti alla comunità, ci sono anche romani che questa tumultuosa e disordinata signora , un tempo meraviglia di un Impero, ancora amano e sono pronti a difendere . Creato proprio da Cesare, poi saccheggiato, bruciato e ferito dalla storia, ma ancora lì a ricordare che SPQR non è solo un’offesa ma anche un’idea che ci piaccia o meno è stata la base di tutte le strutture sociali e politiche dell’Europa Occidentale (e non solo). SPQR sta per Senatus Popolusque Romanus (Il Senato e il Popolo di Roma) ed è con quel popolo che sollevava gli occhi alle colonne i...

Le migliori librerie di Roma – parte prima

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Classifiche sulle migliori librerie d’Italia e di Roma ne sono state stilate tante. La fine d’anno è momento propizio per piluccare vecchi articoli, dargli una bella spolverata e ripubblicarli. Visto che l’anno ormai è iniziato, proviamo a fare qualcosa di diverso. Proviamo a costruire un percorso che ci faccia conoscere sì le librerie, ma anche i librai, perché ogni lettore ha il suo libraio d’elezione, quello che impara a conoscerlo e ha il coraggio di metterne alla prova il gusto con titoli che mai il lettore avrebbe pensato di valutare, tanto meno di leggere. Librai con cui discutere per mezz’ora su un personaggio per decidere del suo valore, per poi lasciare in sospeso il giudizio e ritentare con un'altra opera dello stesso autore. A Roma di librerie, dotate di librai di tal guisa, ne abbiamo ancora e allora proviamo a conoscerle meglio.  Per la nostra prima incursione ho scelto Libri Necessari , piccola e appartata (quasi nascosta) libreria del centro storico, nel cuor...

Le nuove terme di Diocleziano e la vecchia città di Roma

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Anno 306 d.C. Roma.  Le mura del com plesso delle terme  di Diocleziano  si innalzano davanti  ai vostri occhi   impreparati a  tale grandiosità . Vasche di granito che si susseguono, colonne alte più di venti metri di marmo rosso e di porfido verde, quadrighe scintillanti, tutto ridotto a niente davanti all’acqua.  Una vasca di oltre 3.500 metri quadrati ( Natatio ) , come tre piscine olimpioniche messe una vicina all’a l tra, dove più di tremila persone possono immergersi contemporaneamente senza darsi alcun fastidio. Siete pronti a raggiungerli ?  G odervi una intera giornata alle terme (aperte a tutti, anche agli schiavi) , soddisfatti di appartenere a un popolo che le acque non solo le ha rispettate e curate, ma anche controllate e domate, riuscendo a conservarne  migliaia di metri cubi (ne servivano 4 mila al giorno per far funzionare il complesso) in immense aule cisterna che non perdevano neanche una goccia .  No, non sbattet...

Domenica a casa di Praz

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Se vi ritroverete una domenica mattina a svegliarvi molto presto e sentirete la necessità di uscire, fuori, a camminare, per riappropriarvi dei vostri bisogni, ebbene in quella mattina potreste essere così fortunati da ritrovarvi in Piazza Navona, a Roma, accorgendovi che ci siete solo voi, i piccioni, alcune coppie con bambini addormentati e i camerieri della distesa di bar e pizzerie che costeggiano la piazza. Sedie e tavoli da predisporre, ombrelloni da aprire, piatti con cibo di cera da esporre, per far capire senza indugio al turista che lì e solo lì c’è ciò che la sua gola cerca. Allora vi siederete sul piccolo parapetto di ghisa e travertino che fa finta di difendere una delle tre fontane della piazza e osserverete tutto quel movimento silenzioso.  Uomini e donne compressi nei loro grembiali neri, pronti alla battaglia, all'arrivo dell’orda famelica che cercheranno di catturare, muovendosi avanti e indietro davanti al locale dove lavorano, come se si esibisse...

Una parola, un verso: trentunesima - pellegrino

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Vi siete mai avventurati sull'antica via Francigena , con lo zaino in spalla e il cuore leggero?  La via in questione era il collegamento per eccellenza fra Canterbury in Inghilterra e Roma e fu percorsa, fra i primi uomini in cerca di luoghi lontani che potessero fortificare la propria fede, dal vescovo Sigerico nel 990 d.c. che, oltre a ricevere un premio squisitamente terreno (l'investitura a vescovo appunto) al suo arrivo in una delle tre città sante dell'epoca (Roma, che si divideva il titolo con Gerusalemme e Santiago), dimostrò che l'uomo ha in sé da sempre il germe sublime della narrazione .  Sigerico decise infatti di annotare nel suo diario di viaggio tutto il percorso di ritorno da Roma, con dettagliate descrizioni dei luoghi e dei rifugi utilizzati durante un pellegrinaggio di ben 1.600 chilometri, compiuto in soli 79 giorni per rientrare nella sua amata Inghilterra. Qualche giorno fa, per caso, mi sono trovato a percorrere un piccolo tratto di questa ...