Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Paolo Di Paolo

Ri-Svegliarsi negli anni ’20 insieme a Paolo Di Paolo

Immagine
“ Le decadi, dice Hemingway, finiscono ogni dieci anni, mentre le epoche possono finire in qualsiasi momento ”.  Decidere da dove iniziare a parlare del l’ultimo lavoro di Paolo Di Paolo ( Svegliarsi negli anni Venti . Il cambiamento, i sogni e le paure da un secolo all'altro – collana Strade Blu di Mondadori) è una sfida che mi ha costretto a rivedere l’incipit di questa recensione più e più volte, scegliendo prima una frase di Saul Bellow, poi una di Virginia Woolf, sostituita da Paul Valéry, fino alla citazione al quadrato che leggete, estratta direttamente dal ‘Paolo Di Paolo pensiero’.  Nessuna però sembra cogliere appieno la chiave di lettura di questo libro, tanto che, alla fine, avevo deciso di eliminare la citazione e iniziare a raccontarvi quanto fosse complesso etichettare questo testo (un romanzo o un saggio?), parlandovi della sua capacità di raccontare il cambiamento che stiamo vivendo in questo tormentato primo ventennio del XXI secolo, del parallelismo con g...

Lontano dagli occhi, ma mai dal cuore. Incursione nel nuovo romanzo di Paolo Di Paolo

Immagine
Siamo in un palazzo, in uno dei tanti quartieri di Roma in cui il razionalismo degli anni ’30 ha dovuto fare i conti con l’esplosione demografica prima e con la compulsione per l’auto poi. In una stanzetta si ritrovano un gruppetto di ardimentosi fanatici della parola per partecipare a un seminario su uno strano oggetto definito ‘faction’. A risolvere l’arcano, un ragazzo dal volto pensoso e dolce che parla di immaginazione e realtà come di due elementi strettamente integrati. Per dimostrarlo proietta su un lenzuolo uno spezzone de  La voce della luna,  l’ultimo film di Federico Fellini, aprendo ai partecipanti (con i suoi commenti e le sue domande) una finestra sul mondo dei particolari. Piccole cose, azioni e naturalmente parole, che possono richiamare alla mente dello spettatore/lettore eventi, persone, luoghi e idee radicate in un particolare momento storico, culturale o socioeconomico di un Paese.  Sono passati più di dieci anni da quell’incontro e fra quegl...

Osservare una palude…di scrittori.

Immagine
La fotografia necessita di osservazione . Fin qui nulla di eclatante mi direte. Ogni parola ha però la sua “soggettivazione” in chi la emette. Per Henri Cartier Bresson osservare (e volutamente utilizza questo verbo ben più impegnativo rispetto a “vedere” o “guardare”) vuol dire dedicare tutta la propria attenzione all’oggetto dell'osservazione, trasformandoci in scienziati dalla curiosità insaziabile, capaci di seguire e analizzare il movimento esterno e interno dei corpi che incrociamo. Fare questo impone all’osservatore l’incognito . Guai a far sentire alla preda i nostri passi che si avvicinano, guai a pensare di essere più importanti dell'osservazione che si sta compiendo. Bresson si riferiva ad alcuni suoi colleghi, che riteneva così impegnati a impressionare il pubblico con il proprio lavoro, da fare troppo rumore, spaventare l'oggetto della loro osservazione, ritrovandosi così da soli a contemplare una brutta foto. Qualcosa del genere è accaduto con la pubblic...

Scuole di lettura: il progetto di Orlando esplorazioni.

Immagine
C’era un tempo in Italia in cui si conservavano i gusci delle uova e li si usavano come piccoli contenitori, magari per sciogliervi dentro la colla. Lo scopriamo grazie all’attenzione al particolare di uno degli scrittori italiani più conosciuti nel mondo , probabilmente il più conosciuto: Collodi . Poco più di un secolo fa, alla fine dell’Ottocento, usciva in Italia un libro che era destinato a un successo travolgente, tradotto in 240 lingue e conosciuto in ogni angolo del globo. Parliamo di Pinocchio , storia universale scelta dalla prima delle scuole di lettura di cui vi vogliamo parlare . Da un’idea di Paolo Di Paolo e della rivista di cui è direttore editoriale ( Orlando esplorazioni ), pubblicata trimestralmente dalla Giulio Perrone editore e distribuita gratuitamente in concomitanza dei più importanti   eventi letterari romani e nazionali, la scuola di lettura di Orlando punta a diffondere il piacere del libro tra un pubblico sempre più vasto. Il progetto prevede la ...

Un umido pomeriggio per i 90 anni di Calvino.

Immagine
Faceva caldo. Perché a Roma a metà ottobre c’è ancora il clima di metà giugno, perché quando piove in questa città, che sembra affacciarsi sul fiume Huangpu (quello di Shanghai) e non sul ben più striminzito Tevere, l’umidità ti entra nel cervello oltre che nelle ossa, portandoti a quello che Italo Calvino avrebbe definito uno stordimento leggero , favorevole alle fantasticherie . Tutto sembra ovattato, sospeso, e Roma diventa una delle città invisibili calviniane in cui viaggiare senza muovere un passo, rifugiandosi nell’alienazione e nel convulso immobilismo della città, che diventa luogo perfetto di osservazione dell’altrui nevrosi. Probabilmente Calvino avrebbe gradito questo personale regalo che il clima romano gli offriva lo scorso 15 ottobre, a novant’anni esatti dalla sua nascita , data che in molti hanno voluto festeggiare nel ricordo di uno degli autori italiani più conosciuti, letti (si vendono circa 160.000 copie di libri di Calvino ogni anno) in Italia e all’estero. La ...

Premio Strega 2013: è tempo di scelte, anche per i lettori.

Immagine
Eccoci a un altro giro di boa, pardon di pagina, a poco più di dieci giorni da quel 4 luglio che sì, è l’ Indipendence Day americano (il 4 luglio del 1779 tredici colonie americane si staccarono dall’impero britannico) ed è anche il giorno chiave, nonché titolo, del film del famoso/famigerato Ronald Emmerich del 1996 (che su Google appare prima del link al giorno della festa nazionale americana), ma in un’Italia martoriata dalle scissioni presunte del M5S e dai decreti del “fare” che non fanno poi molto, è anche la data in cui avverrà la premiazione del Premio Strega 2013 (67° edizione). La cinquina è pronta a contendersi il riconoscimento più contestato e ricercato della narrativa italiana (vedi link alla precedente edizione su imago), sono già uscite le varie interviste ai finalisti, con tanto di incredulità e dichiarazioni in cui ci si dice già soddisfatti di essere arrivati in finale. Voi ci credete? Così com’è già tristemente annunciata “ la polemica ” del 2013, alm...

"I advance for as long as forever is" (Io vado avanti per quanto è lungo il sempre) [1] .

Immagine
 Maree a Laugharne Il Galles, aspro e malinconico , dalle continue suggestioni che salgono e scendono nell’animo del viaggiatore che si perde in queste terre come la marea, che lenta e gelatinosa tutto inghiotte ed espelle. Vicino a una delle infinite rovine di castelli che presidiano questa protuberanza di muschi, mucche e isole nell’oceano atlantico, sorge la cittadina di Laugharne (la pronuncia corretta dovrebbe essere ‘larn ) dove ha vissuto a fasi alterne, dal 1938 al 1953, Dylan Thomas in una minuscola boathouse . Pochi passi più in là, in qualcosa di molto simile a un capanno per gli attrezzi, il poeta gallese aveva creato uno studio. Poco più di una finestra sulle maree e le sabbie melmose e grigie [2] , cui era addossata una piccola scrivania e una scalcagnata stufa, che poco avrà potuto fare contro l’umidità e i venti pungenti dell’inverno gallese.  studio di Dylan Thomas Laugharne Da quella finestra il poeta osservava e scriveva , poi usciva...