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Ian McEwan, l’intelligenza artificiale e la questione morale

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Alla XXIII edizione del Festivaletteratura di Mantova siamo in tanti a partecipare all’incontro con Ian Mc Ewan dedicato alla stampa. La location è quanto mai sorprendente per discutere di un libro ( Machines like me , appena tradotto da Susanna Basso e pubblicato da Einaudi) che racconta di un triangolo fra un uomo, una donna e un robot. Per capire cosa ha spinto il grande romanziere britannico a confrontarsi con l’Intelligenza Artificiale e le sue implicazioni (morali, economiche, sociali e amorose), l’organizzazione del Festival ha scelto una sala che avrebbe fatto invidia a Tolkien. Con il suo lampadario in ferro battuto che si aggancia alle volte lignee con tanto di stemmi di cavalieri e un filare di sedie che sarebbero andate bene per circondare la tavola rotonda di re Artù. Eppure il contrasto fra location e tema del libro è solo apparente. Se infatti il romanzo di MC Ewan ci racconta di un 1982 alternativo in cui la Gran Bretagna ha perso la guerra delle Falkland ed Alan...

Le tre vite di Italo Orlando – intervista a Carola Susani

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Incontrare, seppur a distanza, Carola Susani è come sporgersi dalla sommità di una morbida collina e scoprire che dall’altra parte c’è un intero oceano in burrasca che aspetta un lettore coraggioso ed esperto che lo solchi. Attenta alla lingua oltre che ai personaggi che crea, le sue storie sono una stratificazione di narrazioni in cui tuffarsi per riemergere carichi di tesori.     In un collegamento telefonico con Roma, dove l’autrice di  Eravamo bambini abbastanza vive e lavora, parliamo della Sicilia del 1957, ambientazione dell’ultimo romanzo di Carola Susani ( La prima vita di Italo Orlando - edito da minimum fax). Una famiglia e un mandorleto sono testimoni dell’arrivo di un misterioso ragazzo dagli occhi gialli (l’ Italo del titolo) che preannuncia il vento del cambiamento. Un vento che soffia sulla Sicilia bisbigliando dolci promesse. Il cambiamento sembra essere il perno di questo romanzo, intorno a cui ruotano le esistenze di Irene (adolesce...

La libertà di cercare l’orrore secondo Pietro Grossi

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«L’orrore non sta nella consapevolezza della sua esistenza, ma nella sua capacità mimetica». In questa frase è racchiuso il gorgo in cui Pietro Grossi risucchierà i lettori con il suo nuovo romanzo ( Orrore - edito da Feltrinelli). Lo farà utilizzando la sua maestria nel bilanciare ritmo e indagine psicologica, forgiando una storia difficile da catalogare, sospesa fra il thriller psicologico e il romanzo di formazione (anzi di evoluzione). Abbiamo incontrato Pietro Grossi per entrare nelle viscere di una storia che, fin dalle prime pagine, vibra di una forte inquietudine, un’inquietudine che divora il protagonista e lo porta a seguire le tracce di un mistero. Siamo di fronte a una ricerca diversa da quella che abbiamo trovato ne II Passaggio (Feltrinelli - 2016), non solo per esiti, ma anche per morbosità. Il protagonista di questa storia sembra essere spinto dal desiderio di legittimare le sue ombre invece di reprimerle.  Penso che questo romanzo rappresenti un...

Luca Mastrantonio: giornalista culturale e cercatore del sorprendente

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Prima di incontrare Luca Mastrantonio, giornalista culturale de Il Corriere della Sera , mi è capitato fra le mani un suo artico dello scorso agosto , sull’uso del neologismo «webete», crasi fra ‘web’ ed ‘ebete’, che Enrico Mentana ha contribuito a far diventare virale nel 2016. Quando parliamo di webeti, ci riferiamo a chi ha reagito all’impatto della diffusione di informazioni e delle reti perdendo in intelligenza, consapevolezza e cultura. Creduloni pronti a condividere un’esperienza e una conoscenza di cui non sono mai stati davvero in possesso e che non hanno provato in prima persona. Leggendo l’articolo di Mastrantonio, attento osservatore dei tic linguistici raccolti in Pazzesco! Dizionario ragionato dell’italiano esagerato (Marsilio, 2015), mi sono venuti in mente i subprime, i prodotti finanziari costruiti su altri prodotti finanziari che poggiavano a loro volta su altri prodotti finanziari. Scatole vuote che hanno fatto crollare il sistema economico mondiale.  ...

Diseguaglianza e ingiustizia sono insostenibili. Dialogo con Grammenos Mastrojeni

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Siamo a Piazza Euclide a Roma per incontrare Grammenos Mastrojeni e per parlare di ambiente. Chi ha letto il suo ultimo libro L’Arca di Noè   sa che le idee di questo diplomatico italiano, che ha insegnato soluzione dei conflitti all'Università di Ottawa ed è sostenitore del Climate Reality Project fondato da Al Gore, non sono cambiate, fin da quando negli anni Novanta iniziò a parlare di interdipendenza fra ambiente, economia e politica , portando avanti la tesi che la riduzione delle emissioni di CO2 nell'atmosfera non fosse solo sostenibile, ma necessaria per salvare il sistema Terra così come lo conosciamo e fonte (e qui la svolta) di uno sviluppo sociale ed economico più importante e duraturo di quello che avremmo proseguendo con l'attuale sfruttamento del pianeta . Difficile da credere? Bene, per dimostrarci la sua tesi, Grammenos Mastrojeni ha accettato un incontro per parlarci della “sua” Arca e di come ognuno di noi può contribuire a questo cambiamento di ...