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Sindrome da Tempo di Libri

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Osservare sempre. Oh, sì, è la prima regola di un narratore e mai quello che ci vene proposto di guardare, perché è ai bordi della nostra vita che si annidano le storie più interessanti.  Così, mentre il fiume di persone che era appena riemerso con me ieri dall’uscita della metro Lotto si dirigeva a uno degli ingressi di firemilanocity, dove si stava svolgendo la seconda edizione della fiera internazionale dell’editoria Tempo di libri , io mi fermavo sotto la pioggia. Siamo in quel pezzo di Milano che racchiude la torre Unicredit di piazza Gae Aulenti, il Bosco Verticale di Boeri, le torri Isozaki e Hadid del Citylife , e la nuova sede della Fondazione Feltrinelli progettata Herzog & de Meuron a Porta Volta. Grattacieli e palazzi di cristallo che hanno trasformato (e in parte creato) lo skyline della città, donandole un aspetto di un bozzetto di Miyazaki, soprattutto quando una mistura di nebbia, pioggia e smog li avvolge alla base, sospendendoli a metà strada tra cie...

C’è ancora speranza nel cambiamento? I nuovi eroi di Dave Eggers

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La mia passione per Dave Eggers parte da lontano, dai tempi del suo secondo romanzo ( Conoscerete la nostra velocità – 2002 ) , testo che ho amato più de L'opera struggente di un formidabile genio , romanzo d’esordio del 2000, entrato nella mitologia letteraria statunitense delle opere prime (best seller del «New York Times», candidato al Premio Pulitzer, apprezzato da autori poco inclini ai complimenti come David Foster Wallace). Conoscerete la nostra velocità colpiva per una scrittura lucida e disarmante, incastonata nel tema dominante di Dave Eggers (ogni autore si dice lavori sempre attorno allo stesso tema): la ricerca di se stessi attraverso il viaggio .   Dal 2002 Eggers ha scritto molti titoli , ibridando prosa e saggistica, con alcune incursioni nella sceneggiatura , s enza dimenticare mai di confrontarsi con la realtà sociale, economica e politica che lo circondava (fra gli ultimi romanzi: Il cerchio del 2014 e I vostri padri, dovesono? E i profeti, viv...

E se passeggiando per Milano vi trovaste di fronte uno struzzo con 92 collane?

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Niente paura, Milano non è stata appena staccata dal suolo italico per finire nella ‘tolkieniana’ terra di mezzo, né ha preso il posto del castello di Hogwarts, assediato dalle immaginifiche fiere create dalla penna di J. K. Rowling. Siamo nel serissimo Corso Magenta, a pochi passi dal chiostro bramantesco di Santa Maria delle Grazie e dal Cenacolo di Leonardo. Qui, in un altro chiostro, dalle fogge moderne, si è aperta una mostra assai particolare.  Lo struzzo in questione è quello di Einaudi e le 92 collane sono quelle che nella sua storia il prestigioso marchio editoriale ha creato per dare voce alle tendenze che di decennio in decennio, dalla fondazione ad opera di un Giulio Einaudi ventunenne nel 1933, nascevano, crescevano, si sgonfiavano e morivano nel panorama letterario italiano e mondiale.  In una lunga sala rettangolare dalle pareti ‘bianco Einaudi’, è stata allestita la mostra “ I libri Einaudi 1933-1983 ”. 50 anni di romanzi, poesie, traduzioni, co...

Basterà Ajaan Hirsi Ali a cambiare l’Islam?

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Basterà Ajaan Hirsi Ali a cambiare l’Islam? È la domanda che si è posto Max Rodenbeck sul numero 19 del The New York Review of Books   partendo dall’ultimo romanzo dell’autrice somala ( Heretic - Why Islam Needs a Reformation Now , Harper Collins 2015, pubblicato in Italia da Rizzoli), in cui Ajaan Hirsi Ali cambia il suo punto di vista sul mondo islamico. Se è proprio Ajaan Hirsi Ali a dichiarare  nell'introduzione   le intenzioni di questo nuovo libro: «far sentire molte persone - non solo i mussulmani ma anche i tanti apologhi dell’Islam presenti in Occidente – a disagio .», non siamo più di fronte alle certezze dei suoi lavori precedenti, in cui sosteneva, senza tentennamenti, che: « l’Islam non è una religione di pace » e che non c’è alcuna speranza di trasformare l’Islam che ha prodotto gli attacchi terroristici in Occidente in un sistema moderato. In Heretic (uscito lo scorso aprile in USA), in cui molti hanno visto, dopo l’attacco terroristico di Pa...

Mondadori ha comprato Rizzoli. C'è chi pensa a recuperare i lettori persi?

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Alla fine è successo. Il 5 ottobre è stata formalizzata la creazione della più grande realtà editoriale italiana, nata dall’acquisizione da parte della Mondadori della divisione libri del gruppo Rcs (Rizzoli) . La realtà che nasce da questo accordo da 127.5 milioni di euro e che già da mesi viene denominata impropriamente “Mondazzoli” diventa così, dati ISTAT alla mano, “padrone” di circa il 40% del mercato librario nazionale .  Ebbene sì, Rizzoli, Bompiani, Fabbri, Marsilio, Mondadori, Einaudi, Electa, Piemme e Sperling & Kupfer sono oggi accumunati dallo stesso proprietario: la Fininvest di Berlusconi. Resta fuori dai giochi l’Adelphi, prima parte di RCS libri, che passerà a Roberto Calasso.  La notizia in realtà non arriva all’improvviso , già lo scorso 6 marzo il CDA Rcs aveva dato un primo parere positivo alla proposta di acquisizione di Mondadori, concedendo al gruppo editoriale di Segrate un’esclusiva per approfondire “termini e condizioni dell’eventu...

Settembre: vacanze finite, ma non tutto è perduto, ci sono i festival letterari di Mantova e Pordenone

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Settembre. Le vacanze sono finite un po’ per tutti e c’è chi già conta sul calendar i giorni che lo separano dal primo ponte autunnale. Depressione da rientro, mal di testa, insoddisfazione: tenetele lontane insieme agli articoli che vi spiegano come superarle. Tutti tranne questo. Non serve passeggiare all’aria aperta, non serve trovare la giusta posizione sulla sedia ergonomica, non bastano le pause caffè (con cui non si deve esagerare) e non so davvero quanto mettere sul vostro desktop la foto della spiaggia dove eravate stesi fino a pochi giorni fa possa essere d’aiuto.  Lasciate perdere anche le centrifughe al ginseng e le tisane fredde che ho visto sorseggiare in giro (tisana fredda: orrore!), quello che vi serve per superare indenni questo settembre è un bel festival letterario . Avete bisogno di immergervi in una strana umanità di lettori rapaci, pronti a fare pazientemente la fila sotto il sole, immersi in un nugolo di zanzare, solo per prendere l’ultimo bigliett...

Dalla pubblicazione di un romanzo al Premio Strega: il viaggio di Nicola Lagioia

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Raggiungo Nicola Lagioia per ripercorrere insieme il viaggio che l’ha condotto dalla pubblicazione del suo ultimo romanzo La Ferocia (Einaudi – 2014) a vincere il Premio Strega 2015 . Nicola è sempre disponibile a una chiacchierata, anche se è preso dal suo ruolo di selezionatore per il prossimo Festival del Cinema di Venezia, dal suo lavoro come editor presso la casa editrice minimumfax, dalla preparazione di Pagina 3 (rassegna stampa culturale di Radio 3). Attenzione però, tutto questo Nicola Lagioia lo faceva già molti anni prima di vincere il Premio Strega.  E allora cosa è cambiato nella sua vita dopo la vittoria? Quanti follower in più ha totalizzato la sua pagina twitter? Quante interviste, chiamate, inviti lo hanno tempestato? Per scoprirlo vorrei partire dall’inizio, dall’uscita del suo ultimo romanzo. Quando ci siamo incontrati a dicembre del 2014 , poco dopo l’uscita de La Ferocia, ti preparavi a partire per un tour promozionale nelle librerie italiane. Ci racc...

Le biblioteche più strane del mondo

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Le biblioteche più strane del mondo? Sul dorso di un elefante, sospese nell’aria, in una cabina telefonica, in una casetta per uccelli. I libri scuotono la nostra immaginazione, ma questo fermento sta contagiando anche i luoghi che li contengono. Qualche settimana fa in un articolo sul The Guardian , poi prontamente ripreso dalla BBC, Alex Johnson , consulente indipendente di molti magazines e blog inglesi , ha presentato il suo Improbable Libraries ( pubblicato in Italia da Logos con il titolo Biblioteche insolite ), una riflessione sull’evoluzione del concetto di biblioteca che non dipende solo dalle ardite scelte delle Archistar che ne costruiscono sempre di nuove nelle capitali europee, americane, arabe e asiatiche, ma anche dalle scelte dei suoi frequentatori (i lettori).  È proprio grazie all’inventiva e alle necessità di questi ultimi che sono nate le biblioteche più interessanti fra quelle citate e fotografate da Johnson in giro per il mondo, a cominciare dal proge...

La terra dei narcos e la fiducia di Anabel Hernandez

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Intervistare Anabel Hernandez non vuol dire solo entrare con la migliore guida possibile ne La terra dei narcos (titolo del romanzo-reportage che ha reso pubblico il sistema di corruzione messicano legato ai cartelli della droga), ma conoscere una donna che ha fatto della fiducia nella sua gente il fulcro di tutte le sue battaglie. Nell’albergo romano dei Parioli in cui la incontro, Anabel sembra sentirsi fuori posto quanto me, seduta su uno scomodissimo e fastosissimo divano damascato in una sala dalle pareti scure e dalle luci troppo gialle. Indossa una camicia di seta bianca che serve a isolarle gli occhi dall’ambiente esterno. Grandi e costantemente spalancati nel tentativo di capire esattamente cosa ci fosse dietro ogni sfumatura del mio italiano e se la mia domanda, che si agganciava alla sua risposta precedente in una spirale inarrestabile, avesse centrato un punto di vista che lei non aveva ancora analizzato. La terra dei narcos fa pensare a un reportage fotografico di C...