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Visualizzazione dei post con l'etichetta Libri Come

Zadie Smith: scrivere è una sfida al proprio talento

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Con il consueto turbante rosso e un orologio di plastica dello stesso colore, Zadie Smith appare sul palco della sesta edizione di Libri come , Festa del libro e della lettura, per presentare il suo ultimo lavoro L’ambasciata di Cambogia edito da Mondadori nella collana Libellule con la traduzione di Silvia Pareschi. Zadie Smith Occhi enormi incastonati in zigomi sporgenti, Zadie Smith sembra osservare tutto da lontano , come se avesse bisogno di un punto di vista più ampio da cui partire per comprendere davvero chi la circonda . Come se per costruire le misurate strutture narrative cui ha abituato il suo lettore, dovesse trovare un punto di osservazione in bilico fra il mondo che ruota intorno alla storia che l’ha colpita e quello che continua a ignorarla appena un passo al di fuori. Essere dentro la storia senza esserne assorbita del tutto.  Zadie racconta al lettore la sua idea di scrittura, partendo dalle aspettative dell’autore. La lettura può creare un legame mol...

Libri come – Festival del libro e della lettura

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Ci sarà stato il consueto libro gigante a sfidare gli scarabei di Renzo Piano al Parco della Musica di Roma per la sesta edizione di Libri come ? La festa del libro e della lettura, ormai diventata un punto di riferimento per chi i libri non solo li scrive, ma soprattutto (e per fortuna) li legge , dedica l’edizione 2015 (dal 12 al 15 marzo) alla scuola. D’altronde uno dei punti di forza di questa manifestazione è sempre stato quello di diventare strumento di avvicinamento alla lettura , ancor più che alla letteratura, dimostrando cosa accomuni gli scrittori di ogni parte del mondo e di qualsiasi estrazione sociale e culturale: leggere, leggere, leggere. Che vi piaccia farlo distesi in religioso silenzio, con un gatto che vi fa le fusa sulla pancia o “cuffiettati” in mezzo al più straripante dei mezzi pubblici, che usiate la profumata carta o il leggerissimo e contenitivo e-reader, ciò che conta è la passione per il mondo altro in cui la lettura ci trasporta nello spazio di una riga...

Scuole di lettura: valgono anche quelle improvvisate? Lo scopriamo al Festival del libro e della lettura di Roma.

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Siamo già stati nel ventre di un coleottero , ricordate? Ma non vi avevo mai portato nel terreno su cui è appoggiato. Bene, colmiamo subito la mancanza. Sotto i grandi coleotteri che formano il complesso dell’Auditorium romano del parco della musica, si estendono gallerie color mattone dalla lieve pendenza che portano in alcune piccole nicchie di ascolto dedicate a incontri intimi, in cui è la parola, più che la musica, a farla da padrone. Così è successo anche lo scorso 15 marzo quando, durante la quinta edizione della Festa del libro e della lettura , un piccolo gruppo di curiosi lettori si sono ritrovati nel Teatro Studio dove Taiye Selasi e Elena Stancanelli avrebbero raccontato il loro modo di leggere un libro, accompagnati da Philipp Meyer , l’autore del libro in questione. Parliamo di The Son ( Il figlio appena pubblicato in Italia da Einaudi nella collana Supercoralli), saga familiare ambientata nel Texas, che copre 200 anni di storia americana. Aguzzando le orecchie, ...

Lezioni d’equilibrio. Siti e Piperno a confronto.

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C’era una volta un attore che non piaceva al suo regista, per questo provava e riprovava, ma il regista non era mai contento, finché gli fu chiesto se possedeva una bicicletta. L’attore perplesso guardò il suo regista in cerca di un indizio sulla serietà della domanda. Poi si fece forza e disse che sì, aveva una bicicletta. Il regista allora gli chiese di tornare il giorno dopo con la bicicletta e di recitare la scena restando in equilibrio senza usare le gambe. L’attore lo fece e dopo molte prove e molte cadute il regista gli disse che era finalmente pronto a girare la scena senza bicicletta. Ecco, lo stato di equilibrio instabile con cui si è dovuto confrontare l’attore in questione (aneddoto narrato da Bulgakov in cui si riconosce Stanislavskij ), è lo stesso in cui Walter Siti , in un colloquio con Alessandro Piperno sul realismo in letteratura durante l’ultima edizione di Libri Come , ha dichiarato di vivere mentre scrive. Un corpo a corpo fra realtà e realismo, fra riprodu...

Una parola, un verso: ventottesima - vulnerabilità secondo Jonathan Coe

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Dopo aver superato il librone gigante simbolo e programma di LibriCome , festa del libro e della lettura, svoltasi a Roma dall’8 all’11 marzo scorso, mi sono diretto al centro della cavea ideata da Renzo Piano per far ammirare il suo auditorium, nonché per adagiarci le sue immani coccinelle . Guardandole in una domenica troppo invitante per essere destinata a chiudersi in un piccolo spazio, viene da pensare che possano staccarsi da terra da un momento all’altro, pronte ad assaggiare il pubblico, un attimo prima di accoglierlo comunque nel loro ventre. Questa volta sono stato abbastanza veloce da evitarle e così mi sono trovato in una sala Petrassi gremita per l’arrivo di Jonathan Coe , autore perfetto per accompagnare il lettore in un momento di confusione e di rabbia. Con me l’ha fatto con La casa del sonno , che ho apprezzato molto di più della Famiglia Winshaw , romanzo che lo ha portato alla consacrazione come scrittore. Coe è venuto a Libri Come per promuovere la sua ulti...

Libri Come, Festa del libro e della letteratura a Roma

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Ci siamo! Affilate le menti e preparate i taccuini. Fra dieci giorni riparte, per il terzo anno consecutivo, Libri Come, la Festa del libro e della letteratura organizzata a Roma, all’Auditorium Parco della Musica,  dall’8 all’11 marzo . Un'opportunità d’incontro diretto fra lettori e scrittori, che vi permetterà di costruire nuovi miti e sfatarne molti altri, seguendo l’antica regola che sconsiglia caldamente di conoscere il vostro scrittore preferito. Se infatti (Proust insegna) la lettura è una chiacchierata con voi stessi più che con l’autore delle parole che i vostri occhi interrogano, ricordate che a lui si deve l’aver iniziato un percorso, che però sta a ognuno di voi concludere, a vostro piacimento. Niente paura, osare è sempre la scelta migliore e ogni regola va seguita con ossequiosa moderazione , altrimenti potreste rischiare di avvistare Oscar Wilde, nascosto dietro ad ogni angolo, mentre vi incita, con una sequela di aforismi, a violarla.   L’anno scors...