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Se la colazione vale più di Tiffany: cinema e letteratura a confronto

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  Letteratura e Cinema sono amanti di vecchia data. Il loro rapporto mi ha sempre ricordato quello fra Rossella e Rhett in Via col vento (penso soprattutto alla versione cinematografica del 1939 con Clark Gable e Vivien Leigh): inevitabile e tumultuoso. Sono molti i casi di romanzi che hanno trovato la loro definitiva consacrazione grazie alla trasposizione cinematografica, riempiendo, nella mente dello spettatore, lo spazio lasciato dallo scrittore all’immaginazione del lettore. Se infatti prima del 1939, chi leggeva Via col Vento di Margareth Mitchell avrebbe potuto farsi un’idea personale della bizzosa, impaziente ed egocentrica Rossella (che poteva differire da quella stampata nella mente dell’autrice che all’epopea degli O’Hara aveva dedicato dieci anni di lavoro), dall’uscita del film, per tutti Rossella è divenuta la ‘fastidiosa’ brunetta dai boccoli corvini e dalle labbra carnose impersonata da Vivien Leigh. Se questo sia un bene o un male è tutto da dimostrar...

L’ansia del fare di Hemingway e i distillati d’autore.

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Nel 1922 negli Stati Uniti muoveva i suoi primi passi una rivista che avrebbe, nel bene e nel male, aiutato la classe sociale con livello di istruzione più basso ad avvicinarsi ai classici della letteratura americana. Parliamo di Reader’s Digest. Nata da un’idea dei coniugi Wallace, che crearono una loro personale rassegna stampa per le famiglie americane che permetteva di tenere in mano (il formato della rivista era più piccolo di quello delle altre in commercio, da qui il nome ‘digest’, letteralmente sommario, riassunto) una sintesi di tutte le notizie che arrivavano dal mondo , in sette anni la rivista aveva raggiunto 290.000 abbonati ed era distribuita in tutto il Paese. Col tempo la rivista divenne una casa editrice e iniziò a pubblicare nel 1950 versioni riassunte dei grandi romanzi americani da Faulkner a Steinbeck, da Harper Lee a Truman Capote, provando a far avvicinare al libro milioni di persone che non avevano mai avuto la possibilità di dedicarsi alla lettura o che sempli...