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Visualizzazione dei post con l'etichetta Piccolo Teatro Milano

Lezioni a uno scrittore di Juan Mayorga

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Manuali di scrittura creativa e di storytelling, gli scaffali delle librerie sono pieni di questi volumi dalla copertina splendente e dalle promesse mirabolanti. Comprateli pure, ma se volete un corso accelerato di scrittura, provate a leggere i testi di Juan Mayorga . Drammaturgo spagnolo, che ha fatto dello scavo nella mente dei suoi personaggi la sua vocazione, nel testo Il ragazzo dell'ultimo banco, in questi giorni messo in scena al teatro Piccolo di Milano da Jacopo Gassmann, racchiude tutto quello che c'è da sapere sulla scrittura e sulla sua compagna indissolubile (la lettura). Un professore di liceo ( German ), convinto che la sua vita sia un fallimento contornato da studenti che non lo ascoltano e non sanno (né vogliono saper) scrivere, si imbatte nel tema del ragazzo dell'ultimo banco ( Claudio ). Un diciassettenne  che sembra narcotizzato durante le sue lezioni, lo sorprende con un racconto in cui descrive il suo appostamento davanti alle finestre dell...

Romeo & Juliet are NOT dead

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C'è una compagnia teatrale radicata nel nord della Scozia, in un luogo dagli spazi taglienti e dalle luci infinite, dove l'aurora boreale è di casa e il vento decide ogni mattina.  È una compagnia che sperimenta a tal punto da pensare che l'ego di un attore venga dopo il lavoro e l'impegno, dopo le rinunce e le scoperte, persino dopo le esigenze altrui. Se sarete abbastanza curiosi da arrivare al quinto rigo di questo post, potrete cliccare su  questo link   e scoprire cosa fa la  Charioteer Theatre Company   da poco approdata al Teatro Piccolo di Milano con uno spettacolo scritto dalla sua fondatrice, Laura Pasetti, dieci anni fa, proprio su richiesta del Piccolo, per reinterpretare l'opera di Shakespeare per un pubblico di ragazzi del XXI secolo.  I tentativi di rileggere l'opera del bardo in chiave moderna si sono moltiplicati, nei secoli che hanno seguito la sua morte, come una colonia di batteri in una giornata tiepida. I risultati sia ...

La vendetta di Thomas Middleton

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Ci sono giorni oscuri in cui ogni tentativo di far pace con la propria vita diventa insostenibile e rinchiudersi in se stesso a rimuginare diventa naturale come inspirare ossigeno ed espirare rimpianti. È il momento dei ' se solo avessi ' e dei ' se solo potessi ', è il momento dell'autocommiserazione in cui sguazzare come un novello Shrek nella sua pozza di fango. Ma nemmeno il fango riesce a sopportarvi a lungo e allora vi resta un silenzio di ferro in cui scivolare, in attesa che qualcuno vi ricordi che dovete scuotervi. Qualcuno che potrà godere della vostra spropositata reazione, come se doveste usare in quel momento tutta l'aggressività repressa che avete conservato nello stomaco e nella testa per anni, trasformandovi in un personaggio del teatro elisabettiano, capace di lavare l'offesa subita dal destino con il sangue.  E sangue sia, ma perché non documentarsi prima di agire? Proprio in questi giorni al Teatro Piccolo di Milano è in scen...

L’Iliade al tempo dei social

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L’origine e l’epilogo di tutte le storie, L’Iliade di Omero, ritorna a esercitare il suo fascino nel più raccolto dei teatri che costituiscono il circolo magico del teatro Piccolo a Milano: il Teatro Studio Melato . Questo, fra tutti gli spazi messi a disposizione del più antico teatro stabile d’Italia, è il mio preferito. Con la sua forma cilindrica, che richiama alla mente i teatri elisabettiani, permette agli spettatori di circondare il palcoscenico, diventando parte integrante dell’azione. Se a questo si unisce una pièce come quella scritta da Giovanna Scardoni per Iliade, mito e guerra , capace di sintetizzare in poco più di un’ora e mezza l’opera omerica senza dissiparne l’eredità narrativa, la sensazione di essere parte di qualcosa di vero e importante è assicurata. In questo piccolo gioiellino, diretto da Stefano Scherini e interpretato da un battagliero, ammiccante e spregiudicato Nicola Ciaffoni (nelle parti di divinità e semi-umani eroi), si va però ben oltre la sempli...

Il sindaco del rione Sanità secondo Mario Martone

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Andare a uno spettacolo teatrale diretto da Mario Martone è come legarsi all’albero maestro di un veliero e lasciarsi trasportare dentro una tempesta di cui non siamo in grado di vedere la fine. Non sappiamo quando e se ne usciremo ed è questa consapevolezza a rendere il viaggio indimenticabile. E se nella mia mente si accende una piccola luce ogni volta che penso alla trasposizione di Martone delle Operette Morali di Giacomo Leopardi (del Dialogo di Federico Ruysch e delle sue mummie ricordo ancora i movimenti di scena, i costumi, le pause e tutte le magnifiche domande che in esso sono contenute), l’esperienza de Il sindaco del rione sanità (in scena al Teatro Piccolo di Milano fino al 28 gennaio) è più simile a una discesa in un pozzo. Capiamo subito che è assai più profondo di quanto ci appare, eppure l’attrazione che esercita su di noi è potente e senza scampo. A ogni battuta dei personaggi di questa commedia di Eduardo del 1960, capiamo che tutti gli eccessi e la vol...

Un minuto intero di beatitudine e forse anche due con Louise e Renée al teatro Piccolo di Milano

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«Un minuto intero di beatitudine! È forse poco per colmare tutta la vita di un uomo?» Lo chiedeva Fëdor Dostoevskij ne Le notti bianche . La risposta è ovvia per chi decide di isolarsi in una grande stanza buia a osservare quali emozioni saranno in grado di suscitare i singolari individui che fanno della realtà finzione e della finzione realtà. Uomini e donne che noi chiamiamo attori . Sostantivo che trova la sua etimologia nel vocabolo latino ‘ actore ’ che deriva da ‘ actus ’, participio passato di ‘ àgere ’, letteralmente ‘ mettere in moto, far andare avanti un'azione ’. Ed è proprio questo che fanno Isabella Ragonese e Federica Fracassi in scena fino al 30 aprile al teatro Piccolo di Milano con Louise e Renée , pièce nata da un adattamento di Stefano Massini dell’unico romanzo epistolare di Honoré de Balzac ( Memorie di due giovani spose, testo del 1842, pressoché introvabile nelle librerie italiane). Servendosi di una scena nuda, in cui solo dei candidi pannel...

Lehman Trilogy. Il testo di Stefano Massini torna al Piccolo di Milano per raccontare il crepuscolo di un’epoca

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Era il gennaio del 2015, quando Luca Ronconi metteva in scena al Piccolo di Milano il testo di Stefano Massini Lehman Trilogy (edito da Einaudi nel 2014) che racconta la storia di tre generazioni di Lehman, coprendo 160 anni di storia americana. Dal loro arrivo in Alabama, nella seconda metà dell’Ottocento da un piccolo paesino della Baviera sui bastimenti che portarono migliaia di europei a cercare nel nuovo mondo una strada per il loro riscatto, al crollo della quarta banca degli USA ( Lehman Brothers ), un impero finanziario globale, che con la sua scomparsa ha decretato la fine del capitalismo del XX secolo.   A distanza di due anni, il Piccolo Teatro , per festeggiare i suoi primi 70 anni (fu fondato nel 1947 da Giorgio Strehler, Mario Apollonio, Virgilio Tosi e Paolo Grassi) e ricordare l’ultimo lavoro di Ronconi (scomparso il mese dopo la prima messa in scena di questa pièce al Piccolo), ripropone Lehman Trilogy offrendo la rara opportunità a chi andrà a...

Poesia Vivente: l’attore secondo Jouvet e Servillo in scena al Piccolo Teatro di Milano

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Cammino sotto le volte di un chiostro quattrocentesco. Frammenti di affreschi attribuiti a Bramante e a Leonardo guardano le teste delle persone sedute attorno a tavolini quadrati con sopra resti di tè o cioccolate serviti in porcellane candide. È una domenica pomeriggio di fine novembre a Milano e qualcosa che dovrebbe assomigliare al sole si è spinto per un attimo oltre la coltre densa di nuvole che ha cinto d’assedio la città per una settimana. I cappotti sono ancora aperti e le sciarpe un accessorio più che una barriera al freddo. Alle pareti del chiostro  grandi cartelloni su fondo nero  mi osservano . Su ogni cartellone, in alto a destra, disegnato a pallini bianchi su fondo rosso, il nome del luogo dove sto passeggiando in attesa di assistere a un cambiamento, emotivo più che meteorologico.  Siamo nel foyer a cielo aperto del primo teatro stabile d’Italia, il Piccolo di Milano, fondato da Giorgio Strehler, Mario Apollonio, Virgilio Tosi e Paolo Grassi ne...