Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Donna Tartt.

Il Pulitzer, i premi letterari e la scelta di Donna Tartt.

Immagine
Vi ricordate il pomodoro? Ne parlavamo qualche settimana fa osservando il mercato editoriale inglese che si sta chiedendo (in Italia lo facciamo ahimè da tempo) se lo scrittore sia una forma di vita a rischio. Eravamo partiti da Dustin Hoffman e dalle sue peripezie da attore disoccupato in una New York anni '80 nel film Tootsie . Per lavorare e quindi mangiare, aveva accettato di interpretare il pomodoro in uno spot pubblicitario, prima di mandare tutto a monte perché non voleva sedersi, in quanto pomodoro fedele alla propria natura (i pomodori non si siedono!).   Lo scrittore oggi deve affrontare lo stesso tipo di prove, deve trasformarsi in attore, affabulatore, venditore, intrattenitore, predicatore, tuttologo e magari anche in esaminatore o produttore di pensieri in versione sms o emoticon per un pubblico che difficilmente leggerà un suo testo (l’esperienza di Masterpiece è emblematica). Tutto pur di essere “acquistato” dal lettore . Lo scrittore lo sa, a volte non gli...