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Breaking News di mezzanotte: il nuovo libro di Haruki Murakami

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Tokyo, 24 febbraio 2017, breaking news in un notiziario . Un uomo vestito con un abito azzurro e un sorriso smagliante, come il fazzoletto che ha nel taschino, fissa la telecamera come se si fosse appena accorto che qualcuno, per un oscuro motivo, lo sta filmando. Accanto a lui una donna con un vestito rosa confetto dello stesso colore della sua pelle, anche lei fissa la telecamera che ha di fronte con uno sguardo perso. Sembra non poter credere all’immagine che la retina restituisce al cervello. Eppure entrambi continuano a parlare con tono pacato.   Io che sono dall’altra parte dello schermo, posso tentare di interpretare il loro messaggio solo dal linguaggio del corpo, il mio giapponese è davvero pessimo, e per questo rimango ancor più spiazzato. In mente ho l’ansia vorace di Chicco Mentana, che fa pensare a una tanica di bagnoschiuma concentrato lanciato sotto il getto di una cascata, non basterebbe un televisore da 60 pollici a contenere la sua felicità per u...

Bob Dylan, il Nobel e la zattera che tutti (segretamente) aspettiamo

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Chissà cosa avrebbe pensato Alfred Bernhard Nobel nello scoprire che 120 anni dopo la sua morte, il premio che prende il suo nome sarebbe diventato un evento importante per i bookmaker di tutto il mondo.  Molti mesi prima della scelta dei vincitori, che avviene fra settembre e ottobre di ogni anno, con ulteriore strascico a dicembre per il Nobel per la pace, si inizia a scommettere su chi vincerà nelle varie categorie previste dal premio, a cominciare dalla Letteratura. Così le liste dei possibili vincitori, che un tempo servivano a scaldare conversazioni da salotto, oggi animano per mesi la Rete, fino a diventare, a pochi giorni dalla proclamazione, onnipresenti.  1 a 16, 1 a 4, 1 a 60, autori come Don DeLillo , Philip Roth e Haruki Murakami , vengono spolverati a ogni edizione e le loro quotazioni lentamente e prevedibilmente salgano, man mano che il gran giorno si avvicina. Ancor di più se, come è avvenuto quest’anno, la giuria del premio è tutt’altro che conco...

Amazon editore è arrivato anche in Italia

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Amazon in Italia? E-commerce, creatore del kindle (che da solo copre più del 60% del mercato USA dell’e-reader), mastodontica libreria virtuale. Il grande gruppo di Jeff Bezos, temuto dai grandi marchi dell’editoria mondiale per gli sconti che “propone” sulla sua piattaforma e amato da milioni di consumatori/lettori che con l’abbonamento mensile a 9,99 euro/mese possono leggere tutto quello che vogliono (solo all’interno del catalogo amazon), è anche un editore .  Durante l’ultima fiera del libro di Francoforte, proprio amazon , attraverso uno dei suoi marchi ( amazoncrossing ) ha annunciato che investirà 10 milioni di dollari nei prossimi cinque anni nella pubblicazione di autori non di lingua inglese in USA . La notizia in sé non desta particolare scalpore per la somma (Simon & Schuster, una delle più antiche e grandi case editrici statunitensi, ha sborsato una somma simile per aggiudicarsi i diritti del libro di Amy Schumer ) ma per l’oggetto dell’investimen...

Alla scoperta di Haruki Murakami

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Andare alla scoperta di Haruki Murakami, anzi alla giapponese prima il cognome: Murakami Haruki , non è un’impresa facile. Certo, è uno degli scrittori contemporanei giapponesi più conosciuti all’estero, in molti casi è lo scrittore giapponese per i lettori occidentali, con milioni di copie vendute dei suoi romanzi e nugoli di lettori devoti. Dal carattere chiuso, non si sentiva a suo agio a stare con le altre persone , aveva  pochissimi amici, di solito donne, una delle quali è diventata sua moglie (Yoko Takahashi), adorava giocare a Mah-jongg (secondo lui in modo pessimo) e non amava lo studio .  Pur essendo un vorace lettore (a dodici anni era già iscritto a due diverse biblioteche), non era uno studente modello e non era amato dai suoi professori. Si orientava verso letture considerate inadeguate dal rigido sistema scolastico giapponese degli anni ’60, preferendo autori americani a quelli giapponesi e non propriamente “classici”. I suoi primi amori furono i romanz...

Raccontare i ricordi attraverso i sensi. Coe, Carver e Murakami a confronto.

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Come raccontate un ricordo? Cosa visualizzate nella vostra testa mentre  ne parlate? Un’immagine, uno stato d’animo, una sensazione olfattiva, uditiva, tattile? Jonathan Coe ha tenuto per quindici anni una raccolta di ricordi in forma esclusivamente musicale , andando a registrare le emozioni che provava in forma di note, guadagnandosi così il titolo di lettore camaleonte ad honorem della nostra vecchia rubrica dedicata alla connessione fra musica, lettura ed emozioni ( Musica per lettori camaleont i).  Ho un amico che collega tutti i suoi ricordi più belli ai dolci . Una sacher di mezzanotte con i compagni dell’università quando finalmente si laureò, tre delizie al limone all’alba con una donna che non è mai riuscito ad avere, degli amaretti molli e dei savoiardi tutti rotti la sera in cui nacque suo figlio. Il racconto inizia sempre con la descrizione minuziosa di cosa stava gustando al momento dell’evento che mi vuole narrare e io, da goloso impenitente e lus...