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La voce del silenzio, soggiorno presso l’Hotel Silence di Audur Ava Olafsdottir

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Vi è mai capitato di pensare al suicidio? E se sì, come lo fareste? Un salto nel vuoto, seduti in una macchina a respirare i gas di scappamento, in una vasca mentre dai vostri polsi la vita si diluisce? Jonas Ebeneser, il protagonista del romanzo Hotel Silence dell’autrice islandese Audur Ava Olafsdottir, vorrebbe farlo con un fucile come ha fatto Hemingway, perché, come lui, è arrivato alla conclusione che sia meglio « andarsene in un bagliore di luce, che avere il corpo consunto e vecchio e le illusioni disperse ». Sull’orlo dei cinquant’anni, con una ex moglie che lo ha sposato con un inganno e una madre che si è persa nei meandri della demenza senile, Jonas si sente solo, perso e inutile, così decide di lasciare l’Islanda per compiere il suo destino in un paese del mediterraneo appena uscito da una guerra. Ma se si può essere sicuri di non avere più nessun senso e che il mondo starebbe meglio senza di noi, questo non vuol dire automaticamente essere pronti a morire. È...

Tutto è ancora possibile nel mondo di Elizabeth Strout

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Con Tutto è possibile, raccolta di racconti pubblicata in Italia da Einaudi (traduzione di Susanna Basso), Elizabeth Strout ci riporta nel mondo di Lucy Barton ( protagonista dell’omonimo romanzo pubblicato da Einaudi nel 2016) e nel paesino di Amgash in Illinois, in cui Lucy è cresciuta e da cui è fuggita per trovare la vocazione di scrittrice a New York. È proprio il libro di Lucy Barton, in bella mostra nell’unica libreria di Amgash, ad attivare un flusso di ricordi incrociati nei suoi concittadini.   Come accade nel romanzo Lucy Barton, anche in questa raccolta di racconti la Strout fa fare ai suoi personaggi una corsa accidentata fra i loro ricordi, lasciando che rimbalzino sulle loro vite ‘comuni' e apparentemente ben organizzate, come biglie d’acciaio in un flipper fatto di carne. E non c’è scampo per le emozioni dei personaggi che si amplificano in un gesto su cui la Strout punta il microscopio, risucchiando nel buco nero della memoria e del rimpi...