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Visualizzazione dei post con l'etichetta Alessandro Piperno

Il colpevole di cui abbiamo bisogno. Passeggiata nel bosco narrativo di Alessandro Piperno.

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Di chi è la colpa?   È attorno a una delle nostre domande preferite che  Alessandro Piperno  costruisce il suo ultimo romanzo ( Di chi è la colpa  – Mondadori). Quando qualcosa d’inatteso ci fa deviare dall’idea di noi stessi che vorremmo irradiare, che sia un fallimento professionale o personale, la perdita di uno status, la scomparsa di una persona cara su cui contavamo, questa domanda ci rimbalza nel cervello come una biglia d’acciaio in un flipper, alla spasmodica ricerca di qualcuno (diverso da noi stessi) a cui dare la colpa. Ne abbiamo bisogno per dare un senso alle nostre giornate e continuare a credere che la maschera che abbiamo scelto per presentarci al mondo sia l’unica possibile.    È ciò che accade anche al protagonista senza nome di questo romanzo che da scrittore affermato ripercorre la sua vita in un mémoire che parte dalla sua infanzia in una qualsiasi famiglia romana piccolo-borghese per trovarsi catapultato, a causa di una serie di impro...

La rotta del colibrì di Sandro Veronesi

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“Per andare dove non sai, devi passare per dove non sai”. Di tutte le frasi che ho trascritto sulla prima pagina del nuovo romanzo di Sandro Veronesi ( Il colibrì edito da La nave di Teseo nella collana Oceani ) è quella che meglio rappresenta lo spirito con cui il lettore si dovrebbe avvicinare alla storia di Marco Carrera. Il protagonista de Il colibrì è esattamente il personaggio che ci si aspetterebbe da Veronesi (da Caos calmo a Terre rare ): toscano, benestante, professionista irreprensibile, ingenuo, in cerca (inconsapevolmente e suo malgrado) di qualcosa di non ben definito che gli cambi la vita. Quel qualcosa si materializza in Daniele Carradori, che piomba nello studio oculistico di Marco Carrera per metterlo in guardia dalla moglie Marina di cui Daniele è psicoterapeuta. Gli incipit sono sempre stati uno dei punti di forza di Veronesi, che riesce a catturare l’attenzione del lettore come pochi fra i narratori contemporanei italiani, quello che spesso accade però è...

L’arte di farsi ‘gabbare’? Alessandro Piperno mette a confronto Flaubert e Stendhal in una lotta all’ultima ossessione

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«La risorsa migliore del lettore è l’autoinganno», parola di Alessandro Piperno che nel suo ultimo lavoro, Il manifesto del libero lettore , ricorda che se quest’ultimo non disponesse l’animo ad essere ‘gabbato’ dallo scrittore, oggi avremo ben poco di cui parlare quando discorriamo di letteratura. Ma più il lettore si fa ‘gabbare’, più diventa difficile ‘gabbarlo’ , perché alla ricerca di nuovi stratagemmi, nuove iperboli semantiche e soprattutto nuovi punti di vista da cui osservare le storie che al fine son sempre le stesse. Da Omero al 2017 la famiglia, l’amicizia, l’amore e il suo fedele compagno odio, la ricerca di un senso nella vita e in se stessi, il viaggio fisico e mentale, si rincorrono come temi perpetui e interconnessi nelle storie che gli scrittori ci narrano   e a cui noi vogliamo credere. Davanti a questo compito si possono prendere diverse strade, spesso antitetiche, come quelle scelte da due autori francesi di cui proprio Alessandro Piperno, a Milano pe...

Il manifesto del libero lettore (e scrittore): quando il diletto di Alessandro Piperno diventa anche il nostro

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Aspettavo da tempo un testo di Alessandro Piperno che riprendesse e ampliasse gli articoli usciti negli anni sul supplemento culturale de Il Corriere della Sera ( la Lettura ), ‘camere con vista' sulla vita e le opere di grandi autori dell’Ottocento e del Novecento, che ho imparato ad aspettare come un piccolo dono domenicale alla mia sete di scrittura appassionata. L’incipit de Il manifesto del libero lettore (sottotitolo: otto scrittori di cui non so fare a meno ), da poco pubblicato da Mondadori, parte proprio da uno dei suggestivi articoli di Alessandro Piperno , riprendendo l’aneddoto di un accumulatore seriale, nonché «stimabile slavista», che a cinquant’anni decise di ridurre drasticamente la sua sconfinata collezione di libri, non per un repentino cambio di personalità o perché in cerca della certezza che solo una conoscenza ridotta può assicurare, ma per una semplice questione di spazio. «I libri proliferavano in casa come canneti in una palude. Aveva più libri che ...

Lezioni d’equilibrio. Siti e Piperno a confronto.

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C’era una volta un attore che non piaceva al suo regista, per questo provava e riprovava, ma il regista non era mai contento, finché gli fu chiesto se possedeva una bicicletta. L’attore perplesso guardò il suo regista in cerca di un indizio sulla serietà della domanda. Poi si fece forza e disse che sì, aveva una bicicletta. Il regista allora gli chiese di tornare il giorno dopo con la bicicletta e di recitare la scena restando in equilibrio senza usare le gambe. L’attore lo fece e dopo molte prove e molte cadute il regista gli disse che era finalmente pronto a girare la scena senza bicicletta. Ecco, lo stato di equilibrio instabile con cui si è dovuto confrontare l’attore in questione (aneddoto narrato da Bulgakov in cui si riconosce Stanislavskij ), è lo stesso in cui Walter Siti , in un colloquio con Alessandro Piperno sul realismo in letteratura durante l’ultima edizione di Libri Come , ha dichiarato di vivere mentre scrive. Un corpo a corpo fra realtà e realismo, fra riprodu...