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Premio Strega 2018 e l'arte di farsi domande

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Il 13 giugno a Casa Bellonci si è consumato il rito delle votazioni per la cinquina del LXXII Premio Strega . C’era molta attesa dopo il cambio di regolamento del Premio e il responso ha subito scatenato la ricerca della polemica perduta , sport preferito dei giornalisti, perché sport preferito dei lettori (almeno secondo i giornalisti). Dall’esclusione di Carlo Carrabba (responsabile editoriale narrativa Mondadori) e del suo romanzo d’esordio Come un giovane uomo (Marsilio), alla presenza di 3 donne nella cinquina, vista come tentativo di sedare la polemica sulla scarsa presenza femminile fra i vincitori del premio (dieci scrittrici su settantuno edizioni), organi di stampa e blogger hanno fatto di tutto per montare almeno una piccola polemica intorno alla LXXII edizione dello Strega, relegando a poche righe di riassunto le trame e soprattutto le possibili motivazioni che hanno portato il comitato direttivo degli Amici della domenica a scegliere proprio quei cinque scrittori fr...

La più amata? Pareri discordi anche in casa Ciabatti

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(Intervista a Teresa Ciabatti pubblicata su Sul Romanzo il giorno prima dell'assegnazione del Premio Strega) La più amata (Mondadori) di Teresa Ciabatti, finalista nell’edizione2017 del Premio Strega , è forse il libro più discusso dell’anno per la capacità della narratrice di mettere a nudo quella che i più hanno interpretato come la sua vita (di ragazzina prima e giovane donna poi) alle prese con un padre ingombrante. Ma è davvero così? Oppure il romanzo si fonda sulla decisione dell’autrice di farsi sostanza da cui partire per costruire ogni personaggio? Da qui abbiamo iniziato il nostro scambio con Teresa Ciabatti. Mi piacerebbe iniziare dalla frase che lei ha inserito in apertura del suo romanzo. È una citazione da Pastorale americana di Philip Roth: « Rimane il fatto che, in ogni modo, capire bene la gente non è vivere. Vivere è capirla male e poi male e, dopo un attendo esame, ancora male». Ne La più amata, mi è sembrato di scorgere lo stesso app...

Premio Strega 2017: a 4 giorni dal verdetto

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«L’attesa è una catena che unisce tutti i nostri piaceri». Parola di Charles-Louis de Montesquieu. Chissà se la penseranno allo stesso modo i cinque finalisti del Premio Strega 2017 che, fra 4 giorni, scopriranno chi fra loro potrà sollevare la mitica bottiglia di liquore beneventano, diventando lo scrittore italiano più urlato dai media e dalle fascette del libro vincitore della LXXI edizione del più famoso premio letterario italiano. Ecco i nomi (e cognomi) che fanno parte della magica cinquina (nell’ordine decrescente di voti ottenuti per entrarvi):  • Paolo Cognetti, con Le otto montagne (Einaudi); • Teresa Ciabatti, con La più amata (Mondadori); • Wanda Marasco, con La compagnia delle anime finte (Neri Pozza); • Alberto Rollo, con Un’educazione milanese (Manni); • Matteo Nucci, con È giusto obbedire alla notte (ponte alle Grazie)  Pronostici, vaticini e analisi storiche degli autori (e soprattutto delle case editrici) premiati negl...

I finalisti del Premio Strega 2016. Consigli per il lettore.

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In poco meno di 30 minuti tutto deciso. Il 15 giugno alle 21:00 a Casa Bellonci si sono ritrovati gli Amici della Domenica che, con il supporto dei voti di un manipolo di lettori forti selezionati dalle librerie e di una manciata di preferenze provenienti dalla scuole, hanno scelto i cinque finalisti della settantesima edizione del Premio Strega (in rigoroso ordine di preferenze ottenute): Edoardo Albinati con La scuola cattolica (Rizzoli) – 202 voti; Eraldo Affinati con L’uomo del futuro (Mondadori) – 160 voti; Vittorio Sermonti con Se avessero (Garzanti) – 156 voti; Giordano Meacci con Il cinghiale che uccise Liberty Valance (minimumfax) – 138 voti; Elena Stancanelli con La femmina nuda (La Nave di Teseo) – 102 voti. Ora la volata verso l’8 luglio, quando sarà scelto il vincitore e Nicola Lagioia (premiato nell’edizione 2015 con La ferocia – Einaudi) cederà il titolo. Tutto come al solito, più rapido del solito. Nessuna polemica (almeno per ora), perché ci sono i gra...

Una sera a Casa Bellonci: Vasta, Parrella e Meacci in azione

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Luigi Pirandello C’è Pirandello a fissarmi dalla copertina di un’edizione di Novelle per un anno di Giunti, a cura di Pietro Gibellini, in cartonato con sovraccoperta e astuccio, consumato ma non rovinato. Il premio Nobel mi osserva con il consueto volto crucciato, impreziosito dalla barba e i baffi, che tanto vanno di moda oggi. Si è scelto un ottimo punto di osservazione, può guardare tutti e nessuno lo nota su un mobiletto rettangolare di legno color ambra, addossato all’unico frammento di parete lasciata libera dalle due porte spalancate che permettono l’accesso al salone di una casa molto particolare. Una casa ricoperta letteralmente di libri, disposti su più file su librerie di altezza, colore e età diversa che cercano in tutti i modi di contenere l’incontenibile collezione libraria di casa Bellocci.  Ebbene sì, siamo entrati proprio in quella casa Bellonci dove ha sede la Fondazione omonima, proprio nella stanza che appare nella foto centrale del sito ...

Dalla pubblicazione di un romanzo al Premio Strega: il viaggio di Nicola Lagioia

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Raggiungo Nicola Lagioia per ripercorrere insieme il viaggio che l’ha condotto dalla pubblicazione del suo ultimo romanzo La Ferocia (Einaudi – 2014) a vincere il Premio Strega 2015 . Nicola è sempre disponibile a una chiacchierata, anche se è preso dal suo ruolo di selezionatore per il prossimo Festival del Cinema di Venezia, dal suo lavoro come editor presso la casa editrice minimumfax, dalla preparazione di Pagina 3 (rassegna stampa culturale di Radio 3). Attenzione però, tutto questo Nicola Lagioia lo faceva già molti anni prima di vincere il Premio Strega.  E allora cosa è cambiato nella sua vita dopo la vittoria? Quanti follower in più ha totalizzato la sua pagina twitter? Quante interviste, chiamate, inviti lo hanno tempestato? Per scoprirlo vorrei partire dall’inizio, dall’uscita del suo ultimo romanzo. Quando ci siamo incontrati a dicembre del 2014 , poco dopo l’uscita de La Ferocia, ti preparavi a partire per un tour promozionale nelle librerie italiane. Ci racc...

Quattro giorni al vincitore del LXIX Premio Strega

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Ancora quattro giorni e sapremo chi avrà vinto il LXIX Premio Strega che sarà assegnato il 2 luglio al Ninfeo di Villa Giulia a Roma.  Il premio più prestigioso per la narrativa italiana ( dallo scorso anno capace di guardare anche fuori dai nostri confini ) nato per contribuire alla rinascita culturale dell'Italia del dopoguerra, andato negli anni ad autori come Cesare Pavese (1950), Alberto Moravia (1952), Elsa Morante (1957), Anna Maria Ortese (1967), Primo Levi (1979), Umberto Eco (1981), Dacia Maraini (1999), Nicolò Ammaniti (2007), Paolo Giordano (2008) e Alessandro Piperno (2012), vede in gara quest'anno quattro scrittori molto diversi fra loro per stile, poetica e approccio alla narrativa e una scrittrice (che si dice sia uno scrittore) sulla cui identità si gioca uno dei gossip più seguito nel mondo letterario italiano (Elena  Ferrante).  Ecco i cinque finalisti (in ordine decrescente di voti ricevuti nella definizione della cinquina del 10 giugno ...

Letterature: XIV Festival internazionale di Roma.

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Siamo arrivati a 14. Letterature, il festival internazionale di Roma dedicato alla lettura e condivisione della letteratura contemporanea, si presenta ai romani e ai fortunati turisti che saranno nella capitale fino nei prossimi giorni (il festival si chiuder à il 30 giugno) offrendo loro la possibilit à di ascoltare alcuni degli autori pi ù interessanti del XXI Secolo. Il festival, forte delle sue 400.000 presenze nel 2014 , presenter à in piazza del Campidoglio o presso la Casa della Letterature (per ora non è possibile rientrare nella storica location della Basilica di Massenzio) una moltitudine di autori italiani e stranieri che leggeranno ai lettori un loro testo inedito , ispirato al tema proposto dagli organizzatori del festival. Per il 2015 il festival si è ispirato a Umberto Saba e a un suo intervento del 1911 che interrogandosi su quello che restava da fare ai poeti, sanciva: “ Ai poeti resta da fare la poesia onesta ” . Su “ Cosa resta da fare alla letteratura...