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Visualizzazione dei post con l'etichetta John Maxwell Coetzee

La stanza vuota di Tranströmer

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C'è una poesia di  Tomas Tranströmer  ch e si è abbarbicata al cervello la prima volta che l'ho letta.  Ero in una stanza ricolma di cose. Libri per lo più, appollaiati su scaffali azzurri che mal celavano lo sforzo di dover reggere tre (a volte persino quattro) file di volumi che si litigavano una scheggia di luce; la possibilità, infinitesima, che un umano si soffermasse proprio su di loro in quella policromia di dorsi colorati e li salvasse da una morte da asfissia e sovraffollamento.  Il proprietario di quella libreria doveva essere un bulimico della lettura. Incautamente aveva messo assieme la più sconfinata e confusa raccolta di narrativa e poesia che avessi visto. Minute e preziose edizioni di Shakespeare di metà ottocento, giacevano accatastate su uno scaffale, stritolate da ardite costruzioni piramidali di narrativa in economica della metà degli anni '50 del Novecento. Libri dall'ampio e protervo formato, raccolte di memorie di viaggia...

La prima volta di un americano al Man Booker Prize

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L’anno scorso era toccato a Marlon James con il suo A Brief History of Seven Killing, Breve storia di sette omicidi  (Frassinelli) riuscire, da perfetto outsider, a vincere il Man Booker Prize, il più blasonato tra i premi britannici dedicato ai romanzi in lingua inglese. James aveva dovuto sopportare ogni genere di rifiuto (secondo l’autore ben 78 dinieghi) prima di riuscire a pubblicare il suo libro con una piccola casa editrice indipendente. Un romanzo lunghissimo (668 pagine) e intricatissimo (con ben 75 personaggi, ambientato a cavallo fra gli anni ’70 e ’80 del Novecento in Jamaica), una storia lontana anni luce dalla ricetta di un buon bestseller : ritmo che non lasci il tempo di fermarsi a riflettere, struttura semplice, pochi personaggi, scrittura così lineare da apparire a volte asettica, una trama in cui sia facile per il lettore trovare delle assonanze con la propria vita. Tutto si può dire di A Brief History of Seven Killing tranne che risponda a queste regole. Eppu...

Ritrovarsi fra i personaggi di John Maxwell Coetzee

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Una pioggia cattiva.  È  questo il primo ricordo di quella giornata. Bagnato fin dentro l ’ anima entro nel foyer di un teatro milanese. In mano stringo un libro, forte. È  un libro piccolo, poco pi ù  di cento pagine, la storia di un ragazzo che cerca di racchiudere in s é  almeno due vite e seguirle in parallelo. Tutto sembra andare bene, finch é   accade qualcosa e lo specchio che il giovane nasconde sotto il bavero del buon senso altrui, esce allo scoperto e gli fa vedere a cosa sta rinunciando. Il titolo del libro  è  Giovent ù , l ’ autore   è  John Maxwell Coetzee . Non  è  il pi ù  famoso fra i suoi libri, il pi ù  premiato o il pi ù  apprezzato dalla critica. Se chiedessimo ai lettori di Coetzee di ricordare un suo titolo sentiremmo citare  Vergogna, Elizabeth Costello, Aspettando i barbari.  Tutti romanzi importanti, solidi, espressione dell ’ acume narrativo di Coetz...

Una parola, un verso: trentunesima - pellegrino

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Vi siete mai avventurati sull'antica via Francigena , con lo zaino in spalla e il cuore leggero?  La via in questione era il collegamento per eccellenza fra Canterbury in Inghilterra e Roma e fu percorsa, fra i primi uomini in cerca di luoghi lontani che potessero fortificare la propria fede, dal vescovo Sigerico nel 990 d.c. che, oltre a ricevere un premio squisitamente terreno (l'investitura a vescovo appunto) al suo arrivo in una delle tre città sante dell'epoca (Roma, che si divideva il titolo con Gerusalemme e Santiago), dimostrò che l'uomo ha in sé da sempre il germe sublime della narrazione .  Sigerico decise infatti di annotare nel suo diario di viaggio tutto il percorso di ritorno da Roma, con dettagliate descrizioni dei luoghi e dei rifugi utilizzati durante un pellegrinaggio di ben 1.600 chilometri, compiuto in soli 79 giorni per rientrare nella sua amata Inghilterra. Qualche giorno fa, per caso, mi sono trovato a percorrere un piccolo tratto di questa ...

Sogni proibiti.

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Qualche giorno fa mi sono trovato sulla soglia di uno dei miei sogni proibiti . Qualcosa che si pone a metà strada fra il vivere in una casa in cui tutto, ma proprio tutto (persone comprese), è fatto di cioccolata (comprese le parole che escono dalla mia bocca) e il trovarmi a cena con Peter Cameron, John Maxwell Coetzee, Haruki Murakami e perché no, Francis Scott Fitzgerald, Gertrude Stein, Virginia Woolf e Aleksandr Isaevič Solženicyn, disposti a rivelarmi tutti i loro segreti dell’arte scrittoria e “lettoria”. Mi riferisco alla possibilità di accedere a una delle più ampie raccolte di prime edizioni, libri rari e incunaboli presenti sulla rete, ossia a http://www.abebooks.it/ , piattaforma che permette al visitatore di piluccare fra gli scaffali di migliaia di librerie sparse in tutto il mondo e di farlo in contemporanea, alla ricerca del proprio sogno proibito. All’inizio il pensiero si confonde e le dita tremano sul mouse, mentre scorre le infinite proposte: la pri...