L'ultimo viaggio
Immaginate di trovarvi su una piccola barca a remi, in una notte senza luna e senza stelle. Scorrete lenti sulle acque di un lago che ha le sembianze di un oceano di pece di cui non riuscite a mettere a fuoco i confini. Non siete soli sulla barca, ma nessuno parla. Intorno a voi c’è un silenzio assoluto, snervante. Avreste voglia di urlare, di immergere le braccia in acqua per vedere se è reale, ma non osate farlo. Respirate, prima piano, poi sempre più fragorosamente. Inspirate paura, espirate attesa. Non siete su una vera barca, ma state facendo un viaggio, nel reame più angusto dei vostri ricordi. È questo uno dei momenti più intensi del film L’ultimo viaggio , in cui il regista e sceneggiatore Nick Baker-Monteys ci dimostra quanto sia rischioso e semplice navigare liberamente fra ricordi e rimpianti, regalandoci dei personaggi vivi e meravigliosamente contraddittori. Sulla sfondo della guerra civile ucraina del 2014, si dipana l’ultimo viaggio del b...