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Il libro giusto per ricominciare, perchè nò, con una rivoluzione imperiale, quella di Myra Breckinridge.

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« Non avevo mai letto Myra Breckinridge di Gore Vidal. » Frase che non potrò più usare. « Non avevo mai incontrato un personaggio femminile costruito in modo così perfetto, soprattutto fra quelli maschili. » Altra frase da incastonare tra quelle ormai irripetibili. E potrei continuare per molte righe. Parliamo del contestatissimo (almeno al momento della sua prima uscita negli Stati uniti nel 1968) romanzo di Gore Vidal dedicato alla prorompente e “imperiale” personalità di Myra Breckinridge . Narrato con sottile arguzia e solenne sfrontatezza in prima persona, da un io narrante posizionato alla minima distanza di sicurezza possibile (e a volte bel oltre) da Myra stessa, il testo narra l’evoluzione di una divinità, di una “Donna Nuova” , fortemente e genialmente femminile, sebbene ancora dotata di una brutalità maschile, che nessun uomo può realmente sfoggiare. Una  “Donna Nuova”  che ha deciso di dare inizio a una diversa e certamente migliore forma di società e di ...