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Il più che degno indegno di Antonio Monda

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Qualche giorno fa a Milano, a pochi passi dagli insaziabili piccioni di Piazza Duomo e dal cliccare nervoso dei selfie matti e disperatissimi, monumento umano all’ingordigia di se stessi, Antonio Monda ha presentato, con l’aiuto di Gian Arturo Ferrari e Claudio Magris, il suo quarto romanzo “americano”: L’indegno (edito da Mondadori). Tema portante dell’opera è il peccato, la colpa che da esso di sprigiona e il significato che oggi diamo a entrambi. Il protagonista, padre Abram Singer, è un prete cattolico dal cognome ebraico, che ogni giorno si confronta con l’inadeguatezza dei suoi atti, se paragonati alla forza del suo credo. Capace di mentire, intrattenere rapporti carnali con una donna, metterla incinta e portarla ad abortire pur di liberarsi della scomoda prova della propria debolezza, padre Abram sembra ricordare al lettore che la fede consiste nell’esserci nel momento dell’abominio, del peccato e nel rimanere esposti ad essi, perdurando. Se, come ci ha ricordato Gi...