Torino 31: una viaggio nella ‘sublime’ discordia
Come ricorda Alessandro Piperno nel suo petit mémoire nell’articolo di apertura dello speciale de La Lettura dedicato alla 31° edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, in corso in questa settimana al Lingotto, “ Cedere alla tentazione di distillare l’essenza di una letteratura nazionale può esporti a figuracce. Se si tratta di quella francese il ridicolo è garantito ”, ma il ridicolo è stata base solida per costruire decine di romanzi nella storia della letteratura (un esempio recente il Premio Pulitzer a Less di Andrew Sean Greer) e forse Nicola Lagioia (direttore del Salone) pensava a questo quando ha scelto proprio la Francia come paese ospite per il salone. I n una edizione ricca di eventi, con un forte sapore cinematografico (molti, moltissimi i momenti dedicati a registi-scrittori o a scrittore-sceneggiatori, da Guadagnino a Saviano, da Bertolucci ad Ammaniti , passando per Tornatore ), dovuto anche alla lunga esperienza del suo direttore...