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Torino 31: una viaggio nella ‘sublime’ discordia

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Come ricorda Alessandro Piperno nel suo petit mémoire nell’articolo di apertura dello speciale de La Lettura dedicato alla 31° edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, in corso in questa settimana al Lingotto, “ Cedere alla tentazione di distillare l’essenza di una letteratura nazionale può esporti a figuracce. Se si tratta di quella francese il ridicolo è garantito ”, ma il ridicolo è stata base solida per costruire decine di romanzi nella storia della letteratura (un esempio recente il Premio Pulitzer a Less di Andrew Sean Greer) e forse Nicola Lagioia  (direttore del Salone) pensava a questo quando ha scelto proprio la Francia come paese ospite per il salone.  I n una edizione ricca di eventi, con un forte sapore cinematografico (molti, moltissimi i momenti dedicati a registi-scrittori o a scrittore-sceneggiatori, da Guadagnino a Saviano, da Bertolucci ad Ammaniti , passando per Tornatore ), dovuto anche alla lunga esperienza del suo direttore...

Dalla pubblicazione di un romanzo al Premio Strega: il viaggio di Nicola Lagioia

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Raggiungo Nicola Lagioia per ripercorrere insieme il viaggio che l’ha condotto dalla pubblicazione del suo ultimo romanzo La Ferocia (Einaudi – 2014) a vincere il Premio Strega 2015 . Nicola è sempre disponibile a una chiacchierata, anche se è preso dal suo ruolo di selezionatore per il prossimo Festival del Cinema di Venezia, dal suo lavoro come editor presso la casa editrice minimumfax, dalla preparazione di Pagina 3 (rassegna stampa culturale di Radio 3). Attenzione però, tutto questo Nicola Lagioia lo faceva già molti anni prima di vincere il Premio Strega.  E allora cosa è cambiato nella sua vita dopo la vittoria? Quanti follower in più ha totalizzato la sua pagina twitter? Quante interviste, chiamate, inviti lo hanno tempestato? Per scoprirlo vorrei partire dall’inizio, dall’uscita del suo ultimo romanzo. Quando ci siamo incontrati a dicembre del 2014 , poco dopo l’uscita de La Ferocia, ti preparavi a partire per un tour promozionale nelle librerie italiane. Ci racc...

Quattro giorni al vincitore del LXIX Premio Strega

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Ancora quattro giorni e sapremo chi avrà vinto il LXIX Premio Strega che sarà assegnato il 2 luglio al Ninfeo di Villa Giulia a Roma.  Il premio più prestigioso per la narrativa italiana ( dallo scorso anno capace di guardare anche fuori dai nostri confini ) nato per contribuire alla rinascita culturale dell'Italia del dopoguerra, andato negli anni ad autori come Cesare Pavese (1950), Alberto Moravia (1952), Elsa Morante (1957), Anna Maria Ortese (1967), Primo Levi (1979), Umberto Eco (1981), Dacia Maraini (1999), Nicolò Ammaniti (2007), Paolo Giordano (2008) e Alessandro Piperno (2012), vede in gara quest'anno quattro scrittori molto diversi fra loro per stile, poetica e approccio alla narrativa e una scrittrice (che si dice sia uno scrittore) sulla cui identità si gioca uno dei gossip più seguito nel mondo letterario italiano (Elena  Ferrante).  Ecco i cinque finalisti (in ordine decrescente di voti ricevuti nella definizione della cinquina del 10 giugno ...