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“Paperiare” nei sogni: De Filippo secondo Servillo.

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Quanto può essere reale un sogno? Molto più della vita stessa, se a essa si sostituisce e si sovrappone, scuotendola appena, eppure abbastanza da far scorgere tutto quello che va nascosto. Tutti noi avremo avuto una madre, un nonno, uno zio, magari una noiosa cugina che ci faceva notare che quel comportamento proprio non andava, che sì, potevamo anche metterlo in atto, che lei ci comprendeva persino, ma che non per questo quell’azione doveva essere resa palese. Perché la forma è sempre presente, la forma è tutto, la forma è così pervasiva da poter diventare l’unica nostra sostanza . Quello che pesano gli altri, quello che dicono gli altri, quello che fanno gli altri alle nostre spalle, perché gli altri sono capaci di tutto e noi non ci fidiamo mai davvero di nessuno. Perché i tempi sono cupi e la tracotanza è diventata legge e l’etica è solo una parola confusa che non sa bene dove andare . E allora parliamo di sogni. Come quello che ci presenta Edoardo De Filippo all’ini...