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L'odissea di un matrimonio secondo Tayari Jones

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Una donna dalle labbra carnose e dai capelli ricci e gonfi tiene in mano dei fiori a stelo lungo. Delle rose a grappolo private delle spine.   Bianche, anche se è difficile dirlo con la luce arancione del tramonto a illuminarle. La donna le tiene strette fra i palmi delle mani, sollevandole davanti al suo viso, a coprire occhi e naso. Indossa un vestito di ciniglia dello stesso colore della luce che la inonda. Solo guardando con molta attenzione la pelle bronzea delle braccia, ci accorgiamo che sono percorse da un liquido lattiginoso che si spande dagli steli delle rose.  Mi piace pensare che questa misteriosa e affascinante donna raffigurata sulla copertina di Un matrimonio americano di Tayari Jones (pubblicato in Italia da Neri Pozza – traduzione di Ada Arduini) sia l’incarnazione perfetta di Celestial , la protagonista del romanzo. Una donna affascinante e distante, che nessuno dei personaggi del matrimonio a tre ideato dalla Jones riesce a sfiorare o a conoscere...

Premio Strega 2018 e l'arte di farsi domande

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Il 13 giugno a Casa Bellonci si è consumato il rito delle votazioni per la cinquina del LXXII Premio Strega . C’era molta attesa dopo il cambio di regolamento del Premio e il responso ha subito scatenato la ricerca della polemica perduta , sport preferito dei giornalisti, perché sport preferito dei lettori (almeno secondo i giornalisti). Dall’esclusione di Carlo Carrabba (responsabile editoriale narrativa Mondadori) e del suo romanzo d’esordio Come un giovane uomo (Marsilio), alla presenza di 3 donne nella cinquina, vista come tentativo di sedare la polemica sulla scarsa presenza femminile fra i vincitori del premio (dieci scrittrici su settantuno edizioni), organi di stampa e blogger hanno fatto di tutto per montare almeno una piccola polemica intorno alla LXXII edizione dello Strega, relegando a poche righe di riassunto le trame e soprattutto le possibili motivazioni che hanno portato il comitato direttivo degli Amici della domenica a scegliere proprio quei cinque scrittori fr...

Il fosso in cui cerca di attirarci Herman Koch

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A distanza di sette anni da La cena , romanzo con cui lo scrittore olandese Herman Koch ha raggiunto la fama internazionale, esce in Italia Il fosso (edito da Neri Pozza – traduzione di Giorgio Testa), storia di un politico (Robert Walter), sindaco di Amsterdam, che, ossessionato dal probabile tradimento di sua moglie, inizia a dedicare alla vita privata l’attenzione che fino ad allora ha concesso solo alla carriera. Riesce così a uscire da se stesso e osservarsi mentre parla con il presidente francese in visita in Olanda, cerca di sabotare il progetto di una centrale eolica, ignora una minaccia di suicidio di un suo collaboratore scoperto a rubare, partecipa al funerale del collaboratore che si è ‘inopportunamente’ suicidato, cerca di dimostrarsi sempre il più arguto, spiritoso e affasciante fra gli uomini presenti in una sala.  La continua maschera che deve indossare, non sembra però dargli lo stesso piacere di un tempo, ma ammettere che forse non gliene ha mai dato vorr...